sabato 31 dicembre 2011

Ultimo post dell'anno e triglie al limone


Eccoci qui.
Ultimo post dell'anno. Poche ore all'arrivo del 2012 e tanta voglia di serenità.
Questo è il momento di fare i bilanci: vedere un pochino come è andato l'anno che sta per lasciarci e porsi i nuovi obiettivi per il nuovo.
Per me il 2011 è stato un'anno discreto, senza infamia e senza lode, ma ringrazio tutti i giorni la mia buona stella perchè ho un lavoro, un tetto sulla testa, e l'amore della mia famiglia, del mio fidanzato e di tanti buoni amici.
Il 2012 purtroppo non arriva sotto i migliori auspici, tra crisi economica e profezia dei Maya, ma comunque vale la pena festeggiare con i nostri cari perchè non muoia la speranza di un futuro più felice per tutti.

Mentre vi lascio la mia ricetta vi auguro un felice anno nuovo di tutto cuore;
che la fortuna vi doni ciò che desiderate!


Triglie al limone

Ingredienti per 4 persone:
  • mezzo chilo di triglie
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 limone
  • olio
  • sale.
Questa ricetta è facile facile e velocissima.
Laviamo, squamiamo e sventriamo le triglie, poi asciughiamole.
 Io tolgo anche la testa perchè così viene fuori facilmente anche il ventrame.
Prepariamo un trito con il prezzemolo e l'aglio.
Soffriggiamo il trito in una padella larga con poco olio e dopo un minutino aggiungiamo le triglie;
cerchiamo di farle stare tutte in un unico strato, senza sovrapporle.
Irroriamo col succo mezzo limone, l'altra metà la tagliamo a fettine che metteremo sopra i pesci in cottura.
Copriamo e facciamo cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti.


mercoledì 21 dicembre 2011

Caramelle mou


Confesso di non amare le caramelle, però una delle mie pazienti riesce sempre a convincermi a mangiarne almeno una. E' una nonnina piccola piccola con i capelli bianchi e due occhi vivaci che viene sempre con una busta di caramelle grande quasi quanto lei.
Fin qui niente di strano direte voi, e invece no!! La signora conosce i gusti di ogni componente della dialisi e appena sdraiata a letto inizia a preparare la razione per ognuno di noi. Sa che a me  piacciono quelle morbide all'arancia, al caposala i cioccolatini fondenti, alla collega le mou e così via, fino ad aver fornito ogni persona del proprio gruzzolo di dolcezza. 
Quando ho iniziato a lavorare in dialisi portavo le caramelle a casa e le conservavo nella classica ciotola di cristallo, ma visto che io non ne mangio, Stefano neanche, e che non abbiamo bambini, lentamente i bonbon hanno iniziato a traboccare dal loro contenitore. A un certo punto ho dovuto dire stop e così ora le lascio direttamente a lavoro in un cestino che teniamo in cucina per le nostre emergenze d'animo. Basta una caramella o un cioccolatino per vedere un po' di luce anche nella giornata più nera e concludere la giornata con un sorriso (anche quando di sorridere non ne abbiamo voglia).


Contagiata dallo spirito goliardico della nonnina di cui vi ho parlato mi sono messa a fare la mie personalissime caramelle mou. Non me ne voglia l'autore della ricetta, ma per trovarla ho girato talmente tanti siti e blog che non so più dove l'ho rubata.




Caramelle mou

Ingredienti:
  • 250 gr panna liquida
  • 250 gr zucchero semolato
  • 30 gr di burro
  • 50 gr di miele
Buttiamo tutto in una pentola, se di coccio è meglio, e a fuoco medio portiamo a ebollizione.
Giriamo quasi continuamente e facciamo bollire per 40 minuti circa.
Il mou è pronto quando immergendovi la punta di un coltello lascerà su di esso una patina che asciugherà velocemente.
Ora possiamo versare il nostro mou in una teglia foderata di carta forno.
Scegliamola  abbastanza piccola, altrimenti lo spessore sarà troppoesiguo per poter formare le caramelle.



Lasciamo solidificare per qualche ora, e se serve mettiamo in frigo.
Poi con un coltello ben affilato tagliamo le caaramelle e le avvolgiamo in carta forno.
Conserviamo in una scatola, ma se nella vostra cucina fa caldo mettetele in frigorifero, dureranno di più senza rovinarsi.

domenica 18 dicembre 2011

Omini di zenzero (Ginger men)


Entrare in un centro commerciale sotto le feste può significare rischiare la vita.
Già l'ingresso si presenta difficoltoso: macchine che sfrecciano in ogni direzione con a bordo bambini che dal lunotto posteriore ti fanno le boccacce, vecchie che attraversano ovunque senza guardare ( tanto sono pedoni e hanno la precedenza), extracomunitari che ti segnalano con lucine colorate il parcheggio libero manco stessero facendo atterrare un Boing, e che ovviamente una volta scesa dalla macchina ti bombardano con una sfilza infinita di "Ciao amica, come stai?" pur di farti acquistare il cd del momento, ovviamente masterizzato...
Fin qui il mio livello di sopportazione è ancora alto, entro sorridente nella galleria, pensando alle cose che vorrei acquistare, ma anche qui il panico.
Credo che neanche durante un'invasione aliena ci sarebbe tanto casino...
Ma io cerco di non scompormi, cammino a testa alta evitando carrelli pieni di spesa e passeggini, mi infilo con agilità nei negozi che mi interessano, cerco di evitare spintoni e grida, ma una volta in profumeria devo sopportare anche io di fare una fila chilometrica pur di riuscire a pagare le 4 cosucce che ho in mano. Confesso che ho pensato di mollare tutto in terra e andarmene, ma questo avrebbe signidicato rifare la stessa fila in un altro giorno. Allora mi sono fatta coraggio e pazientemente ho atteso il mio turno...
Meno male che mi hanno salvato la trasferta due vecchi amici e il mio nipotino acquisito (nel senso che non è figlio di mia sorella, ma dell'amica in questione) con cui mi sono rintanata da McDonald's per una coka e due patatine prima di entrare a lavoro...
La volete sapere una cosa?
E' stato meno stressante la mia giornata di lavoro di quell'ora e mezzo al centro commerciale....



Tutti li cercano, tutti li voglioni. Sono un po' il simbolo del Natale e dopo Shrek ogni bambino vorrebbe inzuppare questi biscottini nella propria scodella di latte a colazione.
E perchè no?
L'impasto è meraviglioso, facile da lavorare e soprattutto da stendere, non si spacca, non si sbriciola e i ritagli si possono lavorare insieme per riutilizzarli. Se poi sono riuscita a decorarli io...ci può riuscire chiunque!


Omini di zenzero

Ingredienti:
  • 300 gr di farina
  • 125 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • latte q.b.
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • sale
  • mini smarties per fare i bottoncini
  • ghiaccia reale
Lavoriamo il burro con lo zucchero a pomata, poi aggiungiamo la farina, il lievito e un pizzico di sale.
Continuiamo a lavorare aggiungendo lo zenzero e il latte a filo finche non otterremo un composto bello compatto.
Lavoriamo con le mani fino a formare una palla: la avvolgiamo nella pellicola e la mettiamo a riposare in frigo per circa mezz'ora.
Passato questo tempo standiamo l'impasto sul piano leggermente infarinato, e con gli stampini ritagliamo i nostri omini.


Prima di metterli in forno applicchiamo gli smarties.
Cuociamo a 180°C per circa 10 minuti, o comunque fino a che non vedremo i bordi dorati.
Dopo la cottura li mettiamo a raffreddare su una gratella.



A questo punto possiamo decorarli come vogliamo.
Io ho usato della ghiaccia reale, che si compra a circa 1 euro nei negozi specializzati.
Si presenta come dello zucchero a velo.
Per 100 gr di ghiaccia in polvere servono 14 gr di acqua: si mescola il tutto, si versa in una sacca da pasticcere e si decora.
Come bocchetta io ho usato la numero 2 liscia.


Con questa ricetta partecipo al contest:

giovedì 15 dicembre 2011

Piccoli regali per Natale.... (little gifts for Christmas)


Caspita ragazze quanto sto correndo in questi giorni! Sto cercando di completare i pacchettini con i dolcetti da regalare, ma credetemi se vi dico che sono in alto mare, soprattutto per quanto riguarda le foto da mettere qui sul blog!
Quindi anche oggi niente ricetta, ma un'idea furba furba per poter fare qualche piccolo pensierino a costo zero, o quasi...
Vi ricordate il post precedente, dove si parlava delle piantine in tazza? Ok, qui le piantine vengono semplicemente messe a dimora in vasetti di jogurt e decorate con un pochino di rafia colorata.
Mi piace da morire il fatto che si possa vedere l'interno, così è anche più facile l'innaffiatura.
Per chi volesse, questo può diventare un carinissimo regalino di Natale, anche perchè, diciamocelo chiaro, abbiamo capito che i soldini quest'anno scarseggiano, ma non ne possiamo più di sentir parlare di lacrime e sangue !!!

martedì 13 dicembre 2011

Riciclo in cucina (recycling in the kitchen)


Ieri pomeriggio ho aperto la credenza per prendere un bicchiere: nel ripiano in basso tutto perfetto e carino, ma in quello superiore solo tazze spaiate, bicchieri scheggiati e il mio shaker mai usato. Vi prego, non ditemi che sono la sola in questa situazione...
Urgeva una riordianata. Quindi via i bicchieri rovinati e viva il riutilizzo di quelli in buono stato ma spaiati.
In questo particolare caso, ho usato due tazze in terracotta comprate a una sagra di paese e usate solo in quell'occasione per bere del vino.
Le ho lavate e asciugate, poi ho riempito per metà con della ghiaietta fine fine (ma vanno bene anche altri materiali granulosi, basta che lascino passare l'acqua) e da metà in poi ho messo del terriccio in cui poi ho posizionato la piantina grassa.
Ho scelto queste piante perchè le avevo in giardino e quindi per tutta l'operazione non ho speso un centesimo, ma anche se dovreste comprarle sappiate che il loro prezzo è solitamente inferiore all'euro. Inoltre vi danno un tocco di verde senza dovervi preoccupare di concimi, acqua e potature: fanno tutto da sole! Ricordatevi solo di innaffiare un pochino ogni due settimane, e senza esagerare perchè le tazze sotto non hanno i buchini per far scolare l'acqua in eccesso, e mettereste la vostra pianta in pericolo di morte.


sabato 10 dicembre 2011

FIera Natale a Cagliari (Christmas fair in Cagliari)

Confesso. Questa settimana ho avuto pochissimo tempo e ancor meno voglia di cucinare, però non mi sono fatta mancare una bella passeggiata alla Fiera Natale di Cagliari.
Ci tengo molto a parlarvene perchè ne sono rimasta entusiasta. Oltre alle classiche bancarelle di oggettistica, dove comprare i pensierini di Natale, ce ne sono tantissime di prodotti alimentari fantastici.
Vi dico solo che ho comprato un tartufo, dei porcini, una salsiccia di carne di capra, una salsiccia aromatizzata al mirto, del pane integrale biologico e del fior di sale aromatizzato, ma potete trovarci di tutto: legumi, frutta secca, dolci sardi e non, vini, ecc...
Se volete farci un salto sappiate che è aperta fino al 18 dicembre.
L'ingresso è gratuito.

martedì 6 dicembre 2011

Biscottini al burro


Avete presente quei biscottini che vengono venduti nella scatolina di latta? Sì proprio quelli che si usano per il tè delle cinque. Sì, quelli che è impossibile smettere di mangiare una volta aperta la confezione...
Ebbene, sono riuscita a replicarli in tutta la loro burrosità, e credetemi è stato solo un caso.
Stavo iniziando a testare delle ricette per i miei biscottini di Natale e il risultato è stato questo. Un tripudio di dolcezza che si scioglie in bocca, un sapore antico che ritorna, una friabilità meravigliosa, insomma, per me che preparo biscotti in tutti i modi questi rientrano tra i 10 migliori.
Vi invito a provarli e a conservarli in una scatolina di latta, proprio come fanno quei furboni che li vendono...

Biscottini al burro

ingredienti:
  • 280 gr di farina
  • 180 gr di burro
  • 150 gr + 30 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito.
Lavoriamo con le fruste il burro morbido con lo zucchero.
Poi uniamo l'uovo, la farina e il lievito.
Otterremo un impasto molto sbriciolato.


Compattiamo tutto con le mani e formiamo una bella palla.



Ora dividiamo l'impasto in cilindri di circa 3-4 cm di diametro.
Li avvolgiamo nella pellicola trasparente e li mettiamo a riposare in frigo per circa 30 minuti.



Ora possiamo aprire la pellicola e versare al suo interno un po' dello zucchero rimanente.
Chiudiamo e rotoliamolo bene in modo che lo zucchero si attacchi bene ai bordi.
Ora possiamo riaprire il tutto e ricavare dal nostro salamone delle fettine spesse circa 1 cm, che cuoceremo in forno a 170°C per circa 10-15 minuti.

Prima di toglierli dalla teglia fateli freddare completamente perchè tendono a restare ancora morbidi e potreste rovinarli o peggio ancora romperli (a me è successo).


Con questa ricetta partecipo al giveaway di:

venerdì 2 dicembre 2011

Il vincitore è.... (The winner is...)

Carissime amiche,
continuo a ringraziarvi di cuore per la partecipazione a questo mio primo contest.
So già che ne seguiranno molti altri, perchè mi sono davvero divertita come una matta.
Ma è arrivato il momento di proclamare il vincitore...

Le ricette erano veramente buone, e la gara a un certo punto si è ristretta a un pugno di potenziali vincitrici che hanno proposto delle idee veramente light ma gustose. Perchè lo scopo del contest era proprio questo: creare una ricetta buona ma leggera, cosa non sempre facilissima.

Per questo si aggiudica la gara.... (rullo di tamburi please):



Il blog Silvi's Kitchen
con la ricetta
Dolcetti di ricotta con glassa di melagrana


Ho scelto questa ricetta perchè è senza uova nè burro, è a base di ricotta (che fa benissimo) ed è originalissima!!!
Il premio in palio era questo qui:



Prego la vincitrice di mandarmi al più presto una mail con l'indirizzo per l'invio del regalo.

giovedì 1 dicembre 2011

Crostata di pesce (Fish pie)


Il mio primissimo contest è terminato.
Ora non mi resta che rivedere attentamente tutte le ricette e decretare un vincitore. Non temete non vi farò attendere tanto perchè anche io sono molto curiosa e non vedo l'ora di scoprire la ricetta vincente.
L'idea del contest mi è piaciuta talmente tanto che ne riproporrò a breve un altro, ben lieta di sfruttare l'occasione per conoscere altre amiche con le mie stesse passioni.
Ma ora andiamo a vedere la ricetta di oggi.

Questa strana crostata nella foto è un piatto di recupero bello e buono, creato appositamente per non sprecare dell'ottimo pesce che avevo in casa. E' andata così: Stefano ha cotto al forno una spigola meravigliosa, ma gigantesca (tanto che abbiamo dovuto infilare la teglia di traverso per farcela stare), di cui è avanzata la maggior parte, come era logico aspettarsi. Fatto sta che non volevo assolutamente sprecare nulla, così ho regalato la testa della spigola a Signor Leo ( il gatto), e col resto ho preparato questa crostata che anche se non si direbbe è uscita veramente buonissima.
Potete usare qualunche tipo di pesce abbiate: tonno fresco, salmone, merluzzo, filetti di platessa,  ecc... Basta solo pulirlo bene affinchè non rimangano le odiose spine in mezzo al ripieno.


Crostata di pesce

Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr di polpa di pesce (per me spigola)
  • 1 rotolo di pasta per pizza pronto
  • 2 cucchiai di uva passa
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 cipolla media
  • 5 pomodorini ciliegini
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 1 bicchiere di vino bianco
Mettiamo ad ammorbidire l'uva passa in qualche cucchiai di vino bianco.
Intanto tagliamo a fettine sottili la cipolla, e facciamola appassire in poco olio a fuoco lentissimo,
poi aggiungiamo in pinoli, i pomodorini tagliati a metà e l'uvetta col suo vino.
Facciamo rosolare bene.
Per ultimo mettiamo il pesce, saliamo bene, sfumiamo col restate vino bianco e aggiungiamo un filo d'olio.
Quando tutto sarà ben amalgamato, spegnamo il gas e lasciamo intiepidire per qualche minuto.
Poi versiamo tutto in una pirofila in cui avremo disposto la pasta per pizza a mo' di contenitore.
Guarniamo con un filo d'olio e qualche pomodorino intero, poi inforniamo a 180°C per 20-25 minuti circa, fino a che i bordi della pizza non saranno ben dorati e croccanti.


lunedì 28 novembre 2011

Muffin al cocco (Coconut muffins)


Ho di recente appreso che il mio fidanzato, che notoriamente odia la frutta, adora il cocco.
Quando dico che odia la frutta non intendo dire che non gli piace, ma che proprio ne detesta l'odore, il colore e se possibile anche la forma. Se sospetta che in un piatto ci sia anche solo l'ombra di una fettina di mela o di un pezzetto di banana è capacissimo di sputare anche il boccone più prelibato pur di non sentirsi contaminare dalle vitamine. 
Ma ditemi ora: il cocco che cosa è?
Vaglielo a spiegare che è un frutto tropicale...
Comunque ho approfittato di questo suo raptus alimentare per preparare dei buonissimi muffin al cocco. Ne ho sfornato 6 ieri mattina, io ne ho mangiato uno a metà, e nel piatto ora ce n'è uno. Mancano 4 muffin e mezzo all'appello...Secondo voi che fine hanno fatto?


Muffin al cocco

Ingredienti per 6 muffin:
  • 150 gr di farina
  • 60 gr di farina di cocco
  • mezzo bicchiere di latte
  • 2 uova
  • 150 gr di zucchero
  • 50 gr di burro
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
Lavoriamo lo zucchero con le uova.
Aggiungiamo la farina, il cocco, il lievito, il burro fuso e il latte.
Mescoliamo bene per alcuni minuti con cucchiaio di legno.
Dividiamo negli stampini e cospargiamo la superficie con della farina di cocco.
Inforniamo a 180° per 15 minuti circa.

NB: Se usate stampi per muffin in silicone ricordatevi di imburrarli bene se non volete che i vostri dolcetti si rompano quando cercate di tirarli fuori.

Per i celiaci andrà benissimo aumentare la farina di cocco a 90 gr e usare 120 gr di farina di riso. In questo modo uscirà ancora più "coccosa".



Con questa ricetta partecipo a:

venerdì 25 novembre 2011

Branzino in cartoccio agli odori mediterranei. (Baked sea bass with Mediterranean herbs)



Mentre scrivo questo post Stefano cerca di frullare col mixer la sua zuppa di cipolle per trasformarla in un passato. Quando mi ha comunicato le sue intenzioni ho cercato di non far trasparire nessuna incertezza dal mio viso, ma credetemi: ho paura... I rumori che provengono dalla cucina sono raccapriccianti: un misto tra il trapano del dentista e il martello pneumatico dell'operaio ANAS.
In realtà Ste cucina benissimo, ma anche lui come me, ogni tanto crea dei casini pazzeschi a cui si rimedia chiamando la pizzeria più vicina.
Detto questo, mentre il folle armeggia tra i fornelli, vi spiego come ho preparato il branzino, o spigola, che dir si voglia, della foto qua sopra.



Branzino in cartoccio agli odori mediterranei.


Ingredienti per 2:
  • 2 branzini. Decidete voi il peso.
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai di olive nere
  •  8 pomodorini ciliegini
  • salvia
  • rosmarino
  • basilico
  • timo
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Laviamo e asciughiamo i branzini.
Puliamoli come di consueto.
Stendiamoli su due fogli di carta da forno abbastanza grandi.
Sopra ogni pesce mettiamo mezza cipolla tritata non troppo fine, 4 pomodorini tagliati a metà, 1 cucchiaiata di olive, sale e un filo d'olio.
Le erbe le spezzettiamo con le mani e le spargiamo sopra il pesce.
A questo punto chiudiamo il nostro cartoccio come se fosse una caramella cercando di chiuderlo il meglio possibile, affinchè non fuoriescano i succhi di cottura.
Posizioniamo i cartocci su un vassoio adatto e cuociamo al microonde con programma CRISP per 15 minuti. Questo tempo di cottura è riferito per un pesce lungo circa 15 cm.
Regolatevi in base alla pezzatura del branzino oppure se siete incerti dopo 10 minuti aprite uno dei cartocci e valutate il livello di cottura.


PS: Ho completato questo post dopo aver cenato. Sono sopravvissuta, e anzi, posso confermare che il passato di zuppa di cipolle era veramente buonissimo. Mi sono trattenuta dal fare il bis!!!

mercoledì 23 novembre 2011

7 links project...riflessioni sul blog

Mentre controllavo i commenti sul blog ho trovato un invito veramente interessante. La cara Margot del blog Pan di spezie mi ha passato il testimone in una specie di catena di Sant'Antonio che non promette nè fortuna nè disgrazie, ma solo la possibilità di andare a rivedere il lavoro svolto fino a oggi e di commentare alcuni dei nostri post.
Ecco a voi le mie scelte:


Il post più popolare:



Questa è stata la ricetta più visitata. E dire che non ci avrei scommesso un euro. Mi sembrava fin troppo semplice come preparazione, ma a quanto pare la gente ha voglia di cibi buoni ma facili e veloci da fare.


Post  più bello:




Ho amato fortemente questo post, tanto per la ricetta quanto per la storia che racconta. Credo che gli amici veri siano la cosa più bella che esista e mi sembrava doveroso celebrare tutto ciò in uno dei miei momenti di riflessione culinaria.

Il post incompreso:




Peccato siano state pochine le persone che hanno apprezzato questa delizia. Forse i gusti non sono tra i più usuali, ma comunque perfettamente adatti a coabitare nello stesso gelato.


Il post più utile:


Poche persone sono in grado di preparare la pasta con la bottarga senza aggiungerci ingredienti assurdi. In realtà bastano pochissime cose. Leggete la ricetta e ve ne accorgerete anche voi. Peccato solo non aver messo una bella foto.


Il posto il cui successo mia ha stupito:




E chi si aspettava tanto successo intorno a una ricetta rappresentata da una foto così bruttarella? Invece, a quanto pare, in rete sono tantissime le persone che cercano delle buone ricette per fare il gelato in casa con la gelatiera...e per di più ai frutti di bosco...


Il post di cui vado più fiera:



Ne vado fierissima perchè è la mia prima crostata. Mai fatta una prima in vita mia, e vedere questa meraviglia uscire dal forno mi ha riempito il cuore di gioia, e subito dopo la bocca...


Post più controverso:


In questo caso parlo di post controverso sì, ma per me, non per voi. Infatti fino all'ultimo ero convinta di aver preparato qualcosa di abiminevole e disgustoso, salvo poi ricredermi al primo boccone. Non sarebbe potuto essere più buono neanche se l'avessi preparato con la becchetta di Harry Potter.



Ora però devo passare il testimone ad alcune amiche che spero continuino il gioco:

lunedì 21 novembre 2011

Pollo piccante alle olive


Buongiorno a tutti e buon inizio settimana.
Per fortuna io oggi e domani sono in ferie, quindi avrò tempo per dedicarmi un po' di più al blog, a me stessa e alle mille cose che trascuro di fare tuttti gli altri giorni. Sì, perchè le cose si accumulano in un modo spaventoso e a una velocità sorprendente.
Poi in questo periodo c'è anche la presa in giro da parte del tempo: una lava i vetri delle finestre o passa tutta la mattina a pulire per terra armata di mocio e secchio per poi scoprire che è in arrivo un fronte termporalesco da sud. E rigorosamente si torna punto e a capo.
Ma lasciamo perdere questi tristi discorsi e parliamo del mio pollo.
In casa non manca quasi mai perchè lo trovo estremamente versatile. Questa ricetta poi è nata quasi per caso, con pochi ingredienti e poche aspettative, ma ci ha sorpreso, tanto che l'abbiamo accompagnato con del buon pane fatto in casa, usato rigorosamente per fare la scarpetta.

Pollo piccante alle olive

Ingredienti per 3 persone:
  • 500 gr di pollo a pezzi
  • 1 cipolla piccola
  • 1 barattolo di olive nere snocciolate
  • 1 bottiglia di passata di pomodoro
  • peperoncino
  • olio
  • sale
  • zucchero
Laviamo il pollo, asciughiamolo con della carta assorbente e con l'aiuto di un coltello togliamogli la pelle.
Facciamo soffriggere la cipolla tritata col pollo in poco olio extra vergine di oliva.
Quando il pollo inizierà a dorare aggiungiamo la passata e le olive.
Aggiustiamo l'acidità del pomodoro con un pochino di zucchero, saliamo e lasciamo cuocere.
Aggiungiamo peperoncino a piacere.
Facciamo cuocere a fuoco lento per almeno 45 minuti, affinchè il pollo possa cuocere e il sugo ridursi.
Serviamo ben caldo accompagnato da pane abbrustolito o crostini.





venerdì 18 novembre 2011

Brownies senza glutine


Qualche giorno fa, in preda a una noia mortale ho pensato di preparare un dolce da portare a lavoro. 
Ho aperto il mio cassetto delle meraviglie e ho iniziato a controllare cosa avevo a disposizione: cioccolato, cacao, mandorle, noci, nocciole, pistacchi, aromi vari, ecc... Poi sono passata al controllo frigo: uova, burro, ecc... Ok, ero pronta per iniziare, ma a un tratto ho ricordato che un nuovo componente della squadra è intollerante al glutine. 
Non mi sarei mai azzardata a portare un dolce che contenesse farina; quindi mi sono adeguata e ho iniziato a preparare una torta senza questo ingrediente. Ma sapete come vanno queste cose, aggiungi qui, togli lì, e alla fine invece della torta sono usciti i brownies.
Ancora titubante li ho portati a lavoro pensando che i colleghi me li avrebbero tirati in testa, ma invece, sono andati a ruba. Il coordinatore si è spazzolato via quasi tutto e ai colleghi della sera è rimasto solo un triste piatto vuoto. 
Vedere le loro dita luride di cioccolato è stata la conferma che il mio dolce era buono!


BROWNIES SENZA GLUTINE

Ingredienti:
  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 50 gr di mandorle spellate
  • 100 gr di nocciole spellate
  • 100 gr di cioccolato al latte
  • 100 gr di cioccolato fondente
  • 100 gr di burro
  • 1/2 bustina di lievito
Mettiamo nel mixer le nocciole e le mandorle e tritiamo fino ad ottenere una farina.
Sciogliamo a bagnomaria o nel microonde il burro con il cioccolato.
In una terrina lavoriamo le uova con lo zucchero, poi aggiungiamo la nostra farina di frutta secca, e infine, il burro con il cioccolato fuso.
Infine aggiungiamo il lievito.
Ora versiamo tutto in una teglia foderata di carta da forno e facciamo cuocere a circa 160-170°C per 30-40 minuti circa.
Terminata la cottura, facciamo raffreddare e tagliamo a quadrotti.





Con questa ricetta partecipo al contest:






martedì 15 novembre 2011

Torta all'arancia


Sono sempre stata brava a preparare le torte, fin da quando ho iniziato, intorno ai quattordici anni.
Le mie compagne di classe andavano letteralmente pazze per la mia torta al cioccolato, che dovevo preparare in ogni occasione anche vagamente di festa: compleanni, Natale, Pasqua, ecc...Poi col tempo mi sono evoluta, e anche io ho inziato a creare qualcosa di più impegnativo!

Oggi invece vi propongo una torta all'arancia che per me è a dir poco deliziosa...
Creata velocemente e senza troppo fronzoli è il dolcetto adatto al dopo pranzo della domenica in famiglia.



Torta all'arancia


Ingredienti:
  • 100 gr di burro o margarina (dipende dai gusti)
  • mezzo bicchiere di latte
  • 2 uova
  • la scorza grattugiata di un'arancia
  • il succo di un'arancia
  • 180 gr di zucchero
  • 250 gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • zucchero a velo
L'impasto di questa torta di presenta abbastanza morbido, quindi se volete potete usare come me, semplicemente la frusta, senza tirare fuori lo sbattitore elettrico.
Lavoriamo insieme tutti gli ingredienti tranne alcuni cucchiai di succo d'arancia e lo zucchero a velo.
Versiamo l'impasto in una tortiera foderata con carta da forno o imburrata e infarinata, e mettiamo a cuocere in forno per circa 40 minuti nel ripiano centrale a 180°C.
Una volta pronta, facciamo intiepidire la nostra torta, poi vi versiamo sopra il succo d'arancia rimasto e spolveriamo con abbondante zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest:


sabato 12 novembre 2011

Il premio per il contest "Calorie?No grazie!"

Finalmente dopo tante indecisioni ho comprato il premio per il contest.
A momenti restavo lì tutto il giorno. Per me era come stare nel paradiso della cucina. Ovunque mi girassi vedevo stampini in silicone e non, teglie di ogni forma, mestoli, terrine in ceramica... Insomma, tutto quello che si vorrebbe avere nella propria cucina.
Ma torniamo a noi. Come premio ho voluto scegliere....


...questo set carinissimo di grembiule e presina della Tescoma. Me ne sono innamorata al primo colpo.
Mi piaceva molto il color ecrù e i fiori disegnati, per non parlare del tessuto!
Spero vi piaccia, perchè credetemi, per sceglierlo mi sono impegnata molto!
Vi auguro un buon week-end!

giovedì 10 novembre 2011

Pollo alle mandorle

Chiara e Viviana.
Quando sento l'odore del pollo alle mandorle penso a loro.
E a me.
Otto anni fa in questo periodo eravamo delle perfette sconosciute che iniziavano a conoscersi all'università, tutte prese da questa nuova esperienza che non sapevamo dove ci avrebbe portato.
La nostra amicizia è iniziata  in facoltà, ma è stata consolidata dalla nostra prima cena al ristorante cinese.
Tre giovani di belle speranze, delle meraviglie orientali e una bottiglia di vino rosato.
Mamma quanti ricordi...
Ogni volta che avevamo qualche soldino in tasca e la voglia di chiaccherare ci rinchiudevamo nel nostro ristorante preferito fin quasi all'ora di chiusura, senza mai stancarci di noi. Si parlava di tutto e si mangiava di tutto. Abbiamo provato ogni piatto sul menù. I camerieri facevano festa quando ci vedevano!
Non so se fosse per il glutammato di sodio nelle pietanze o per il vino, ma durante quelle cene accadeva una piccola magia; ogni problema o preoccupazione spariva e restavamo solo noi...tre galline in libera uscita!


Pollo alle mandorle

Ingredienti:
  • 300 gr di pollo
  • 1 albume
  • 2 cucchiai di maizena
  • 1 cucchiaino di zenzero grattugiato
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di vino di riso
  • 1 porro
  • olio e.v.o.
  • 100 gr di mandorle spellate.
Tagliamo il pollo a striscioline e passiamolo in una pastella ottenuta mescolando l'albume con un cucchiaio di maizena.
Rosoliamo il porro tagliato a pezzetti piccoli in poco olio.
Poi aggiungiamo il pollo e lasciamolo cuocere fino quasi a cottura ultimata.
Poi aggiungiamo una miscela formata dalla salsa di soia, il vino di riso, 1 cucchiaio di maizena e lo zenzero. Mescoliamo bene e aggiungiamo le mandorle.
Spegnamo il fuoco e lasciamo riposare un minuto prima di servire.

sabato 5 novembre 2011

Tortine di carota


Ieri, lo ammetto, ho disertato la piscina causa mal di schiena. Ma la mattinata se passata senza far nulla è mooooolto lunga. Quindi dopo aver verificato di possedere gli ingredienti giusti in dispensa, mi sono cimentata in queste delizie. Oltre alle carote non c'è altro, nè mandorle, nè arance, e il gusto ci guadagna!!! Tutti i miei colleghi hanno gradito, e anche qualche paziente...




Ho rubato la ricetta dal libro di Benedetta Parodi "Cotto e mangiato", solo che lei propone una torta, mentre io per comodità e velocità ho preferito suddividere l'impasto nei pirottini. Usate pure quelli delle dimensioni che preferite. Non ho cambiato nulla della ricetta, perchè l'ho trovata perfetta così.
E a proposito... L'impasto crudo era favoloso !!! Me lo sarei mangiato tutto a cucchiaiate.


Tortine di carote
(Dal libro COTTO E MANGIATO di Benedetta Parodi)

Ingredienti:
  • 400 gr di carote
  • 3 uova
  • 300 gr di zucchero
  • 1 bicchiere di olio di semi (io evo)
  • 300 gr di farina
  • 1 bustina di lievito
  • sale
Iniziamo col grattugiare le carote.
Lavoriamo lo zucchero con lo uova, poi aggiungiamo la farina, l'olio, un pizzico di sale e il lievito.
Uniamo per ultime le carote.
Dividiamo l'impasto nei pirottini riempendoli per metà e mettiamo in forno per circa 10-15 minuti.













giovedì 3 novembre 2011

Bomboloni




Questi bomboloni sono nati per scommessa.
Non avrei mai pensato che qualcosa di così delizioso potesse essere così facile da preparare.
Vi consiglio di provarli perchè se ci sono riuscita io, può farli chiunque!
Sapete che Stefano è il mio critico più severo; ebbene, dopo pranzo ne ha preso uno appena scolato dall'olio e passato nello zucchero, l'ha aperto e ci ha spalmato dentro una bella cucchiaiata di gelato alla spagnola. Non credevo quanto potesse essere buono finchè non ne ha preparato uno così anche per me.
E seduta sul divano, col mio dolcetto in mano, ho capito che la vera felicità è nelle piccole cose.


Ingredienti:
  • 400 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero
  • 60 gr di burro
  • 12 gr di lievito di birra
  •  la scorza grattugiata di un'arancia
  • 1 cucchiaio di acquavite
  • sale
  • olio di semi di girasole
  • zucchero per corpargere i bomboloni

Procedimento:

Creiamo un impasto con farina, scorza d'arancia, burro morbido, zucchero, e un pizzico di sale, amalgamando bene con poca acqua tiepida.
Per ultimo aggiungiamo il lievito di birra sciolto in poca acqua tiepida.
Lavoriamo con le mani in modo energico per almeno 10 minuti, fino a formare una palla elastica.
Mettiamo l'impasto in una terrina che avvolgeremo e lasceremo riposare in un luogo caldo per circa 2 ore, tempo necessario perchè avvenga la lievitazione.
Trascorso questo tempo, ricaviamo dall'impasto dei dischi di pasta, della grandezza desiderata, con un coppapasta. Io ho optato per una versione più piccola, quindi invece di 12-13 ho ottenuto più di 25 bomboloni.
Disponiamo i nostri dischi su dei canovacci puliti cosparsi di farina, li copriamo e lasciamo riposare per un'altra ora.
Finalmente dopo tanta attesa è arrivato il momento di friggere i nostri bomboloni: usiamo una padella abbastanza profonda perchè il volume triplica e con i bordi alti per evitare schizzi. Il tempo di cottura è quello necessario a rendere il nostro bombolone bello brunito da una parte e dall'altra.
Lo scoliamo, lo lasciamo intiepidire su carta assorbente e infine, lo passiamo nello zucchero.











lunedì 31 ottobre 2011

Lingue di gatto


Qualche sera fa Stefano si è lamentato perchè non avevamo dolci in casa. Ma come? Solitamente sbuffa e si dispera davanti alle cataste di stoviglie che sporco ogni volta che cucino, ma stavolta niente. Anzi, mi ha chiesto di preparare qualcosa di godurioso da mangiucchiare dopo cena.
Avevo poco tempo, pochi ingredienti e poca voglia... Inoltre volevo cucinare qualcosa che si potesse conservare per più giorni senza la paranoia di dover buttare via tutto perchè inacidito, indurito, ecc...
Una lettura veloce ai miei ricettari ed ecco qui la ricetta adatta alla situazione. 
Le lingue di gatto sono biscottini deliziosi, croccanti e con un retrogusto di burro leggerissimo; in pratica si sciolgono in bocca. Perfetti con il the, col caffè e perchè no, con un vino moscato o uno zibibbo dopo il pasto.
Come potete vedere nell'immagine sotto, si possono conservare in una scatola di latta per vari giorni, ma non so quanti perchè Stefano ha divorato tutto in meno di 48 ore. E persare che avevo raddoppiato le dosi per poterne conservare un po'...


Lingue di gatto
Ingredienti per 60 biscotti:
  • 100 gr di burro
  • 100 gr farina 00
  • 4 albumi
  • 2 bustine di vanillina
  • 200 gr di zucchero a velo
Lavoriamo il burro ammorbidito e tagliato a pezzi con lo zucchero a velo fino a ottenere un composto morbido.
Poi aggiungiamo la farina e la vanillina, e per ultimi gli albumi, uno alla volta. Alla fine avremo una crema abbastanza morbida.
Riempiamo con l'impasto una sacca da pasticcere e stendiamo delle strisce sulla placca da forno, distanti tra loro almeno 2 cm per evitare che i biscotti si attacchino.
Inforniamo per 7-8 minuti a circa 170-180°C. I biscotti sono pronti quando i bordi iniziano a diventare bruni.



Una volta cotti facciamoli raffreddare prima di toglierli dalla teglia.


Con questa ricetta partecipo al contest: