sabato 31 dicembre 2011

Ultimo post dell'anno e triglie al limone


Eccoci qui.
Ultimo post dell'anno. Poche ore all'arrivo del 2012 e tanta voglia di serenità.
Questo è il momento di fare i bilanci: vedere un pochino come è andato l'anno che sta per lasciarci e porsi i nuovi obiettivi per il nuovo.
Per me il 2011 è stato un'anno discreto, senza infamia e senza lode, ma ringrazio tutti i giorni la mia buona stella perchè ho un lavoro, un tetto sulla testa, e l'amore della mia famiglia, del mio fidanzato e di tanti buoni amici.
Il 2012 purtroppo non arriva sotto i migliori auspici, tra crisi economica e profezia dei Maya, ma comunque vale la pena festeggiare con i nostri cari perchè non muoia la speranza di un futuro più felice per tutti.

Mentre vi lascio la mia ricetta vi auguro un felice anno nuovo di tutto cuore;
che la fortuna vi doni ciò che desiderate!


Triglie al limone

Ingredienti per 4 persone:
  • mezzo chilo di triglie
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 limone
  • olio
  • sale.
Questa ricetta è facile facile e velocissima.
Laviamo, squamiamo e sventriamo le triglie, poi asciughiamole.
 Io tolgo anche la testa perchè così viene fuori facilmente anche il ventrame.
Prepariamo un trito con il prezzemolo e l'aglio.
Soffriggiamo il trito in una padella larga con poco olio e dopo un minutino aggiungiamo le triglie;
cerchiamo di farle stare tutte in un unico strato, senza sovrapporle.
Irroriamo col succo mezzo limone, l'altra metà la tagliamo a fettine che metteremo sopra i pesci in cottura.
Copriamo e facciamo cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti.


mercoledì 21 dicembre 2011

Caramelle mou


Confesso di non amare le caramelle, però una delle mie pazienti riesce sempre a convincermi a mangiarne almeno una. E' una nonnina piccola piccola con i capelli bianchi e due occhi vivaci che viene sempre con una busta di caramelle grande quasi quanto lei.
Fin qui niente di strano direte voi, e invece no!! La signora conosce i gusti di ogni componente della dialisi e appena sdraiata a letto inizia a preparare la razione per ognuno di noi. Sa che a me  piacciono quelle morbide all'arancia, al caposala i cioccolatini fondenti, alla collega le mou e così via, fino ad aver fornito ogni persona del proprio gruzzolo di dolcezza. 
Quando ho iniziato a lavorare in dialisi portavo le caramelle a casa e le conservavo nella classica ciotola di cristallo, ma visto che io non ne mangio, Stefano neanche, e che non abbiamo bambini, lentamente i bonbon hanno iniziato a traboccare dal loro contenitore. A un certo punto ho dovuto dire stop e così ora le lascio direttamente a lavoro in un cestino che teniamo in cucina per le nostre emergenze d'animo. Basta una caramella o un cioccolatino per vedere un po' di luce anche nella giornata più nera e concludere la giornata con un sorriso (anche quando di sorridere non ne abbiamo voglia).


Contagiata dallo spirito goliardico della nonnina di cui vi ho parlato mi sono messa a fare la mie personalissime caramelle mou. Non me ne voglia l'autore della ricetta, ma per trovarla ho girato talmente tanti siti e blog che non so più dove l'ho rubata.




Caramelle mou

Ingredienti:
  • 250 gr panna liquida
  • 250 gr zucchero semolato
  • 30 gr di burro
  • 50 gr di miele
Buttiamo tutto in una pentola, se di coccio è meglio, e a fuoco medio portiamo a ebollizione.
Giriamo quasi continuamente e facciamo bollire per 40 minuti circa.
Il mou è pronto quando immergendovi la punta di un coltello lascerà su di esso una patina che asciugherà velocemente.
Ora possiamo versare il nostro mou in una teglia foderata di carta forno.
Scegliamola  abbastanza piccola, altrimenti lo spessore sarà troppoesiguo per poter formare le caramelle.



Lasciamo solidificare per qualche ora, e se serve mettiamo in frigo.
Poi con un coltello ben affilato tagliamo le caaramelle e le avvolgiamo in carta forno.
Conserviamo in una scatola, ma se nella vostra cucina fa caldo mettetele in frigorifero, dureranno di più senza rovinarsi.

domenica 18 dicembre 2011

Omini di zenzero (Ginger men)


Entrare in un centro commerciale sotto le feste può significare rischiare la vita.
Già l'ingresso si presenta difficoltoso: macchine che sfrecciano in ogni direzione con a bordo bambini che dal lunotto posteriore ti fanno le boccacce, vecchie che attraversano ovunque senza guardare ( tanto sono pedoni e hanno la precedenza), extracomunitari che ti segnalano con lucine colorate il parcheggio libero manco stessero facendo atterrare un Boing, e che ovviamente una volta scesa dalla macchina ti bombardano con una sfilza infinita di "Ciao amica, come stai?" pur di farti acquistare il cd del momento, ovviamente masterizzato...
Fin qui il mio livello di sopportazione è ancora alto, entro sorridente nella galleria, pensando alle cose che vorrei acquistare, ma anche qui il panico.
Credo che neanche durante un'invasione aliena ci sarebbe tanto casino...
Ma io cerco di non scompormi, cammino a testa alta evitando carrelli pieni di spesa e passeggini, mi infilo con agilità nei negozi che mi interessano, cerco di evitare spintoni e grida, ma una volta in profumeria devo sopportare anche io di fare una fila chilometrica pur di riuscire a pagare le 4 cosucce che ho in mano. Confesso che ho pensato di mollare tutto in terra e andarmene, ma questo avrebbe signidicato rifare la stessa fila in un altro giorno. Allora mi sono fatta coraggio e pazientemente ho atteso il mio turno...
Meno male che mi hanno salvato la trasferta due vecchi amici e il mio nipotino acquisito (nel senso che non è figlio di mia sorella, ma dell'amica in questione) con cui mi sono rintanata da McDonald's per una coka e due patatine prima di entrare a lavoro...
La volete sapere una cosa?
E' stato meno stressante la mia giornata di lavoro di quell'ora e mezzo al centro commerciale....



Tutti li cercano, tutti li voglioni. Sono un po' il simbolo del Natale e dopo Shrek ogni bambino vorrebbe inzuppare questi biscottini nella propria scodella di latte a colazione.
E perchè no?
L'impasto è meraviglioso, facile da lavorare e soprattutto da stendere, non si spacca, non si sbriciola e i ritagli si possono lavorare insieme per riutilizzarli. Se poi sono riuscita a decorarli io...ci può riuscire chiunque!


Omini di zenzero

Ingredienti:
  • 300 gr di farina
  • 125 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • latte q.b.
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • sale
  • mini smarties per fare i bottoncini
  • ghiaccia reale
Lavoriamo il burro con lo zucchero a pomata, poi aggiungiamo la farina, il lievito e un pizzico di sale.
Continuiamo a lavorare aggiungendo lo zenzero e il latte a filo finche non otterremo un composto bello compatto.
Lavoriamo con le mani fino a formare una palla: la avvolgiamo nella pellicola e la mettiamo a riposare in frigo per circa mezz'ora.
Passato questo tempo standiamo l'impasto sul piano leggermente infarinato, e con gli stampini ritagliamo i nostri omini.


Prima di metterli in forno applicchiamo gli smarties.
Cuociamo a 180°C per circa 10 minuti, o comunque fino a che non vedremo i bordi dorati.
Dopo la cottura li mettiamo a raffreddare su una gratella.



A questo punto possiamo decorarli come vogliamo.
Io ho usato della ghiaccia reale, che si compra a circa 1 euro nei negozi specializzati.
Si presenta come dello zucchero a velo.
Per 100 gr di ghiaccia in polvere servono 14 gr di acqua: si mescola il tutto, si versa in una sacca da pasticcere e si decora.
Come bocchetta io ho usato la numero 2 liscia.


Con questa ricetta partecipo al contest:

giovedì 15 dicembre 2011

Piccoli regali per Natale.... (little gifts for Christmas)


Caspita ragazze quanto sto correndo in questi giorni! Sto cercando di completare i pacchettini con i dolcetti da regalare, ma credetemi se vi dico che sono in alto mare, soprattutto per quanto riguarda le foto da mettere qui sul blog!
Quindi anche oggi niente ricetta, ma un'idea furba furba per poter fare qualche piccolo pensierino a costo zero, o quasi...
Vi ricordate il post precedente, dove si parlava delle piantine in tazza? Ok, qui le piantine vengono semplicemente messe a dimora in vasetti di jogurt e decorate con un pochino di rafia colorata.
Mi piace da morire il fatto che si possa vedere l'interno, così è anche più facile l'innaffiatura.
Per chi volesse, questo può diventare un carinissimo regalino di Natale, anche perchè, diciamocelo chiaro, abbiamo capito che i soldini quest'anno scarseggiano, ma non ne possiamo più di sentir parlare di lacrime e sangue !!!

martedì 13 dicembre 2011

Riciclo in cucina (recycling in the kitchen)


Ieri pomeriggio ho aperto la credenza per prendere un bicchiere: nel ripiano in basso tutto perfetto e carino, ma in quello superiore solo tazze spaiate, bicchieri scheggiati e il mio shaker mai usato. Vi prego, non ditemi che sono la sola in questa situazione...
Urgeva una riordianata. Quindi via i bicchieri rovinati e viva il riutilizzo di quelli in buono stato ma spaiati.
In questo particolare caso, ho usato due tazze in terracotta comprate a una sagra di paese e usate solo in quell'occasione per bere del vino.
Le ho lavate e asciugate, poi ho riempito per metà con della ghiaietta fine fine (ma vanno bene anche altri materiali granulosi, basta che lascino passare l'acqua) e da metà in poi ho messo del terriccio in cui poi ho posizionato la piantina grassa.
Ho scelto queste piante perchè le avevo in giardino e quindi per tutta l'operazione non ho speso un centesimo, ma anche se dovreste comprarle sappiate che il loro prezzo è solitamente inferiore all'euro. Inoltre vi danno un tocco di verde senza dovervi preoccupare di concimi, acqua e potature: fanno tutto da sole! Ricordatevi solo di innaffiare un pochino ogni due settimane, e senza esagerare perchè le tazze sotto non hanno i buchini per far scolare l'acqua in eccesso, e mettereste la vostra pianta in pericolo di morte.


sabato 10 dicembre 2011

FIera Natale a Cagliari (Christmas fair in Cagliari)

Confesso. Questa settimana ho avuto pochissimo tempo e ancor meno voglia di cucinare, però non mi sono fatta mancare una bella passeggiata alla Fiera Natale di Cagliari.
Ci tengo molto a parlarvene perchè ne sono rimasta entusiasta. Oltre alle classiche bancarelle di oggettistica, dove comprare i pensierini di Natale, ce ne sono tantissime di prodotti alimentari fantastici.
Vi dico solo che ho comprato un tartufo, dei porcini, una salsiccia di carne di capra, una salsiccia aromatizzata al mirto, del pane integrale biologico e del fior di sale aromatizzato, ma potete trovarci di tutto: legumi, frutta secca, dolci sardi e non, vini, ecc...
Se volete farci un salto sappiate che è aperta fino al 18 dicembre.
L'ingresso è gratuito.

martedì 6 dicembre 2011

Biscottini al burro


Avete presente quei biscottini che vengono venduti nella scatolina di latta? Sì proprio quelli che si usano per il tè delle cinque. Sì, quelli che è impossibile smettere di mangiare una volta aperta la confezione...
Ebbene, sono riuscita a replicarli in tutta la loro burrosità, e credetemi è stato solo un caso.
Stavo iniziando a testare delle ricette per i miei biscottini di Natale e il risultato è stato questo. Un tripudio di dolcezza che si scioglie in bocca, un sapore antico che ritorna, una friabilità meravigliosa, insomma, per me che preparo biscotti in tutti i modi questi rientrano tra i 10 migliori.
Vi invito a provarli e a conservarli in una scatolina di latta, proprio come fanno quei furboni che li vendono...

Biscottini al burro

ingredienti:
  • 280 gr di farina
  • 180 gr di burro
  • 150 gr + 30 gr di zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 1/2 bustina di lievito.
Lavoriamo con le fruste il burro morbido con lo zucchero.
Poi uniamo l'uovo, la farina e il lievito.
Otterremo un impasto molto sbriciolato.


Compattiamo tutto con le mani e formiamo una bella palla.



Ora dividiamo l'impasto in cilindri di circa 3-4 cm di diametro.
Li avvolgiamo nella pellicola trasparente e li mettiamo a riposare in frigo per circa 30 minuti.



Ora possiamo aprire la pellicola e versare al suo interno un po' dello zucchero rimanente.
Chiudiamo e rotoliamolo bene in modo che lo zucchero si attacchi bene ai bordi.
Ora possiamo riaprire il tutto e ricavare dal nostro salamone delle fettine spesse circa 1 cm, che cuoceremo in forno a 170°C per circa 10-15 minuti.

Prima di toglierli dalla teglia fateli freddare completamente perchè tendono a restare ancora morbidi e potreste rovinarli o peggio ancora romperli (a me è successo).


Con questa ricetta partecipo al giveaway di:

venerdì 2 dicembre 2011

Il vincitore è.... (The winner is...)

Carissime amiche,
continuo a ringraziarvi di cuore per la partecipazione a questo mio primo contest.
So già che ne seguiranno molti altri, perchè mi sono davvero divertita come una matta.
Ma è arrivato il momento di proclamare il vincitore...

Le ricette erano veramente buone, e la gara a un certo punto si è ristretta a un pugno di potenziali vincitrici che hanno proposto delle idee veramente light ma gustose. Perchè lo scopo del contest era proprio questo: creare una ricetta buona ma leggera, cosa non sempre facilissima.

Per questo si aggiudica la gara.... (rullo di tamburi please):



Il blog Silvi's Kitchen
con la ricetta
Dolcetti di ricotta con glassa di melagrana


Ho scelto questa ricetta perchè è senza uova nè burro, è a base di ricotta (che fa benissimo) ed è originalissima!!!
Il premio in palio era questo qui:



Prego la vincitrice di mandarmi al più presto una mail con l'indirizzo per l'invio del regalo.

giovedì 1 dicembre 2011

Crostata di pesce (Fish pie)


Il mio primissimo contest è terminato.
Ora non mi resta che rivedere attentamente tutte le ricette e decretare un vincitore. Non temete non vi farò attendere tanto perchè anche io sono molto curiosa e non vedo l'ora di scoprire la ricetta vincente.
L'idea del contest mi è piaciuta talmente tanto che ne riproporrò a breve un altro, ben lieta di sfruttare l'occasione per conoscere altre amiche con le mie stesse passioni.
Ma ora andiamo a vedere la ricetta di oggi.

Questa strana crostata nella foto è un piatto di recupero bello e buono, creato appositamente per non sprecare dell'ottimo pesce che avevo in casa. E' andata così: Stefano ha cotto al forno una spigola meravigliosa, ma gigantesca (tanto che abbiamo dovuto infilare la teglia di traverso per farcela stare), di cui è avanzata la maggior parte, come era logico aspettarsi. Fatto sta che non volevo assolutamente sprecare nulla, così ho regalato la testa della spigola a Signor Leo ( il gatto), e col resto ho preparato questa crostata che anche se non si direbbe è uscita veramente buonissima.
Potete usare qualunche tipo di pesce abbiate: tonno fresco, salmone, merluzzo, filetti di platessa,  ecc... Basta solo pulirlo bene affinchè non rimangano le odiose spine in mezzo al ripieno.


Crostata di pesce

Ingredienti per 4 persone
  • 300 gr di polpa di pesce (per me spigola)
  • 1 rotolo di pasta per pizza pronto
  • 2 cucchiai di uva passa
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 1 cipolla media
  • 5 pomodorini ciliegini
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • 1 bicchiere di vino bianco
Mettiamo ad ammorbidire l'uva passa in qualche cucchiai di vino bianco.
Intanto tagliamo a fettine sottili la cipolla, e facciamola appassire in poco olio a fuoco lentissimo,
poi aggiungiamo in pinoli, i pomodorini tagliati a metà e l'uvetta col suo vino.
Facciamo rosolare bene.
Per ultimo mettiamo il pesce, saliamo bene, sfumiamo col restate vino bianco e aggiungiamo un filo d'olio.
Quando tutto sarà ben amalgamato, spegnamo il gas e lasciamo intiepidire per qualche minuto.
Poi versiamo tutto in una pirofila in cui avremo disposto la pasta per pizza a mo' di contenitore.
Guarniamo con un filo d'olio e qualche pomodorino intero, poi inforniamo a 180°C per 20-25 minuti circa, fino a che i bordi della pizza non saranno ben dorati e croccanti.