lunedì 21 maggio 2012

Zabaione al caffè



Ci sono momenti di profondo sconforto nella vita di ognuno di noi. Momenti in cui avremo bisogno di una mano di aiuto o semplicemente di stare un pochino da soli a riflettere sui nostri guai.
Ma se lo sconforto e la disperazione vivono nella maggior parte di noi come possiamo andare avanti?
Penso a tutte quelle persone che si sono tolte la vita perchè non riescono a pagare i conti e ad andare avanti serenamente. Perchè l'hanno fatto secondo voi? 
Secondo me, quando togli a un lavoratore la possibilità di lavorare onestamente e saldare con tranquillità i propri debiti, gli togli la dignità, e allora compare la vergogna.
La vergogna di dire a tua moglie che non sai come pagare il mutuo, o di dire ai tuoi figli che non possono andare a scuola di calcio. Poi le cartelle esattoriali si accumulano, e oltre a quelle devi pagare le normali imposte, ma chi ti deve pagare rimanda e rimanda e rimanda ancora. Fino a che non arriva il giorno in cui tutto il peso della situazione ti si rovescia sulle spalle, schiacciandoti e facendoti sentire una nullità. Allora l'unico gesto rimasto da fare è quello: rinunciare alla cosa più importante che hai.
Amo l'Italia e ancora di più la mia bella Sardegna, ma non credo si possa resistere ancora molto a queste condizioni. Un pensiero si fa capolino nella testa di molti giovani :"E se prendessi armi e bagagli e me ne andassi via?", ma anche per andare via serve molto coraggio, bisogna avere ali forti e soprattutto una meta.
Io preferisco rimanere e lottare, almeno finchè ce la faccio, e non so se sono più coraggiosa o codarda...


ZABAIONE AL CAFFE'

Ingredienti:
4 cucchiai di zucchero
4 tuorli d'uovo freschissimi
4 cucchiai di caffè

Sbattiamo i tuorli con lo zucchero finchè non otteniamo un composto morbido e gonfio.
Aggiungiamo il caffè freddo.
Ora mettiamo a cuocere a bagnomaria per circa 10 minuti mescolando di continuo.
Lo zabaione si deve addensare, diventando una crema color cappuccino, ma non facciamolo bollire.
Serviamo caldo, tiepido o freddo a piacere, possibilmente accompagnando con lingue di gatto.






3 commenti:

Elena ha detto...

una bellissima riflessione, anche io preferisco restare o lottare, non è codardaggine,ma coraggio e credere che c'è una via d'uscita e secondo me c'è sempre..
Buonissimo lo zabaione al caffè.. complimenti cara

Lilli ha detto...

yum che fame!!

carla ha detto...

cara mia le tue parole sono molto toccanti.
io non so perche' si possa arrivare a togliersi la vita per debiti...penso abbia il sopravvento la paura,la paura di rimanere senza davvero il nulla,finire come i barboni,senza nulla..si acceca la ragione senza pensare che chi rimane si deve caricare di tutto..e se fosse che viene vista come l'unica soluzione???
il mio mutuo sai cosa ha di clausola?si estingue automaticamente causa decesso del debitore..
cambiando discorso,sai che mi piace la tua ricettina????
quasi quasi la provo!

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