lunedì 30 luglio 2012

Pancake alla crusca d'avena per la DUKAN



Meno sei giorni all'inizio delle ferie.
Voglio fare talmente tante cose che dovrei scrivere una lista.
Per esempio vorrei e onestamente dovrei andare alla velocità dalla luce dalla parrucchiera, perchè del taglio scalato che avevo è rimasta solo una chioma leonina abbastanza informe e un ciuffo che non può più chiamarsi tale... Vi lascio immaginare...
Poi devo riordinare un po' la casa, preparare un mega creme caramel per il compleanno della mia amica Sara e preparare tutto per andare in campeggio, sperando che il bel tempo ci assista. 
Intanto però mi faccio qualche giorno di dieta Dukan per sgonfiarmi un pochino e arrivare energica e pimpante alle mie vacanze. Onestamente è molto meno tragica di quello che sembra e se seguita per brevi periodi non è neanche dannosa. Oggi ho voluto preparare un pancake alla crusca d'avena fantastica per chi è nella fase d'attacco. Ma anche per gli altri è deliziosa, si prepara veramente in 5 minuti e va bene sia per colazione che per pranzo. De gustibus...


PANCAKE ALLA CRUSCA D'AVENA

1 uovo
1 cucchiaio formaggio Philadelphia (io ho usato una confezione da 25 gr al salmone)
1 cucchiaio di crusca d'avena
1 pizzico di sale.

Sbattiamo in un piatto l'uovo, la crusca e metà del formaggio e il sale.
Cuociamo su una piastra antiaderente da entrambi i lati.
Serviamo con il restante formaggio sopra: questo si scioglierà velocemente e potrà essere comodamente spalmato anche se appena tolto dal frigorifero.


giovedì 26 luglio 2012

New things in the kitchen

Ciao a tutte ragazze e buone vacanze a chi è già in relax, e sappiate che se è così vi invidio molto molto molto. Oggi di cucinare non se ne parla, proprio non ne ho voglia. Ieri ho pulito la cucina da cima a fondo e più cose sistemavo e più ne saltavano fuori (anche a casa vostra è così o sono solo io?).
Comunque già da un po' ricevo le newsletter di un sito molto carino che vende articoli per la cucina, le feste e quant'altro, e visto che oggi ho il tempo volevo condividere con voi i miei articoli preferiti.

Vi parlo di PrettyKit perché mi piacciono le cose che vendono e penso che alcune amiche food blogger possano essere interessate ad acquistare qualcosa di particolare e dal sapore un po' retrò.
Ci tengo a precisare che nessuno mi paga per scrivere questo post, nè ricaverò dei vantaggi di alcun tipo. 


Teiera Rosa Vintage 
Zuccheriera Rosa VIntage



sabato 21 luglio 2012

Gelato alla vaniglia con salsa ai pistacchi




Torno a casa dopo 20 minuti passati nel traffico cantando a squarciagola come un'idiota con in testa un'idea chiara: fare le foto al mio gelato. 
Passo però prima da Ste che è in camera, due chiacchiere e un bacio, poi la confessione...
Gli espongo i miei piani tutta contenta ma non faccio in tempo a terminare la frase che leggo nei suoi occhi il senso di colpa e il terrore...
Mestamente mi confessa di essersi mangiato il mio gelatino, ma non tutto...
Corro in cucina e apro il freezer per afferrare la vaschetta. 
Devo constatare che metà della mia opera è finita nel suo stomaco... 
E vabbè, almeno il tanto per le foto c'è. 
Intanto però il cestello della gelatiera è tornato in freezer perchè ho capito che entro domani pomeriggio la vaschetta sarà completamente vuota, quindi tanto vale essere previdenti e giocare d'anticipo.

La ricetta è quella di Mapi, riprodotta fedelmente.
Inizialmente non mi ispirava neanche un po', lo confesso. 
E non ero convinta neanche quando ho messo il composto in freezer, mi sembrava troppo morbido. Invece dopo qualche ora il miracolo: mi ritrovo con un gelato alla vaniglia pazzesco, morbido e saporito.
L'unica differenza nella ricetta sta nel fatto che Mapi ha messo la stecca di vaniglia, io invece ho usato una bustina di vanillina.

La ricetta di Mapi ve la ricopio qui:

300 ml latte
300 g zucchero semolato
250 ml panna fresca
45-50 g tuorli (da 3 uova grandi)
1 baccello di vaniglia
Resa: 800 ml

Tagliare a metà il baccello di vaniglia e metterlo in un pentolino insieme al latte e a metà dello zucchero. Mescolare per sciogliere lo zucchero, poi mettere sul fuoco e portare fin quasi a ebollizione. Togliere la pentola dal fuoco, coprire e lasciare in infusione per almeno 15 minuti per estrarre tutto l’aroma della vaniglia.
Nel frattempo montare i tuorli con il restante zucchero finché il composto “scrive”.
Riportare il latte quasi a bollore e versarlo a filo sulle uova montate mescolando continuamente con una frusta. Versare in un polsonetto protetto da frangifiamma e fare addensare la crema inglese fino a quando non velerà il dorso di un cucchiaio e avrà raggiunto la temperatura di 85 °C. Non superare questa temperatura o lo stadio della velatura del cucchiaio, altrimenti la crema si coagula e impazzisce. Toglierla immediatamente dal fuoco e immergere la base della pentola in una ciotola contenente acqua e ghiaccio mescolando continuamente, altrimenti si raffredda solo quella a contatto coi bordi del recipiente, mentre il resto rimane caldo. Se l’acqua si intiepidisce sostituirla con altra acqua fredda e ghiaccio per abbatterne rapidamente la temperatura. Quando la crema sarà fredda trasferirla in un barattolo a chiusura ermetica (lasciandoci ancora dentro il baccello di vaniglia) e far riposare in frigo almeno un’ora, anche tutta la notte: il composto deve essere freddo di frigorifero prima di passare alle fasi successive della lavorazione. Estrarre il baccello di vaniglia e aiutandosi con la lama liscia di un coltello raschiare tutti i semini e mescolarli alla crema; unire la panna liquida al composto e amalgamarla benissimo.
A questo punto:
Se non avete la gelatiera: trasferire il composto in un contenitore basso, lungo e stretto munito di coperchio (le misure ideali sono cm 23x16x38, altrimenti suddividetelo in più contenitori piccoli, in modo che congeli uniformemente), tappare e riporre nella parte più fredda del freezer per 60-90 minuti. Trascorso questo tempo la miscela sarà ghiacciata sulla base e sui bordi, ma morbida al centro. Mescolarla molto velocemente con uno sbattitore elettrico per uniformarne la densità (volendo la si può trasferire velocemente nel robot da cucina per frullarla), poi riporla nuovamente nella vaschetta livellandola bene e rimettetela in freezer. Ripetere il procedimento per altre 2 volte a intervalli di un’ora e mezza ciascuno; dopo la terza volta trasferire il gelato nella vaschetta che lo conterrà, preferibilmente in polipropilene e riempita fino a 6 mm dal bordo; coprire il composto con un rettangolo di carta forno fatto aderire alla sua superficie (per limitare la presenza di aria umida e impedire la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla superficie), tappare e rimettere in freezer per 30-60 minuti per far raggiungere al gelato raggiungere la giusta densità. Prima di servirlo, passarlo in frigorifero per 20 minuti.
Anche chi possiede una gelatiera dovrà seguire alcuni importanti accorgimenti:. La ciotola dell’apparecchio va riempita per non più di ¾, lasciando spazio per l’aumento di volume del composto. La miscela va montata per non più di 20 minuti, quando avrà raggiunto la consistenza della panna leggermente montata; non cedete alla tentazione di montarla troppo, perché il gelato si rovina e rischia di diventare simile al burro o, se si sta preparando un sorbetto, di assumere la consistenza della neve pressata.
Se il gelato non deve essere servito immediatamente, trasferirlo subito in un contenitore in polipropilene riempiendolo fino a 6 mm dal bordo, poi coprirlo con un rettangolo di carta forno che deve aderire perfettamente alla sua superficie. Tappare, etichettare e mettere in freezer: così facendo limiteremo la presenza di aria umida nella vaschetta del nostro gelato e impediremo la formazione di fastidiosi cristalli di condensa sulla sua superficie. Fare indurire il gelato dai 30 ai 60 minuti e trasferirlo in frigorifero per 20-30 minuti prima di servirlo, perché sia morbido al punto giusto.

ATTENZIONE: durante il condensamento in gelatiera i semini di vaniglia tendono a depositarsi sul fondo della ciotola o del contenitore. Mescolare molto velocemente per distribuirli uniformemente in tutta la miscela, prima di coprirla con la carta forno e passarla in freezer.

Per quanto riguarda la salsa, credetemi, valorizza il tutto donando la giusta notà di acidità e di croccantezza. Ed è anche semplicissima da preparare.

Salsa dolce ai pistacchi

Ingredienti:
2 cucchiai di pistacchi
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di miele
1 cucchiaino di burro
il succo di mezzo lime
la scorza di mezzo lime tagliata a piccoli pezzetti

Tostiamo i pistacchi.
In un tegamino mettiamo miele, burro e zucchero.
Poi aggiungiamo le scorzette e il succo di lime.
Mescoliamo bene.
Infine aggiungiamo i pistacchi tostati tritati grossolanamente e lasciamo intiepidire.
Usiamola a temperatura ambiente.

La salsina si conserva tranquillamente in frigo per 2 giorni, 
ogni volta però va riscaldata per qualche secondo al microonde perchè tende a solidificare.






domenica 15 luglio 2012

Sa Carapigna


La prima volta che Stefano mi ha fatto assaggiare Sa Carapigna è stata solo pochi anni fa. Però, credetemi, da quel momento, ad ogni sagra sono in prima fila per il mio bicchierino di felicità.
Sicuramente molte di voi non sanno di cosa si tratta.
In parole povere è una specie di sorbetto al limone fatto  a mano, ma non posso sminuire così un prodotto artigianale della mia terra che solo in pochi ormai sanno preparare.
Quindi facciamo così : guardate le foto e poi io vi spiego tutto in modo più semplice...






Curiosi?
Ok! Ora vi mostro un video molto chiaro che spiega passo passo l'antica arte de Sa Carapigna.



Come avrete capito comunque ero a una sagra di paese e con piacere ho notato come in certi piccoli paesini ci si dia da fare per tenere vive le tradizioni e trasmetterle alle nuove generazioni.
Inoltre si possono comprare vari prodotti locali a ottimi prezzi sostenendo un'economia che ahimè sta andando sempre più a rilento.




martedì 10 luglio 2012

biscotti al cocco e cioccolato bianco di Donna Hay



Terminati quelli ai pistacchi era giunta l'ora di ripristinare la scorta di biscotti in dispensa. Non ne sono una grande estimatrice ma Stefano ama mangiarne uno o due quando torna a casa e quindi, più che fargli mangiare roba confezionata preferisco prepararli io. 
Questi sono di Donna Hay, li ho trovati spulciando il suo sito internet. 
Che dire?
Io li ho trovati fantastici e con le dosi indicate ne escono veramente tanti, quindi per una settimana dovrei essere apposto. Le uniche modifiche che ho fatto sono state sostituire l'estratto di vaniglia con una bustina di vanillina e lo zucchero semolato con lo zucchero di canna perchè il primo l'ho finito e me ne sono accorta solo al momento di mettermi all'opera.


Biscotti al cocco e cioccolato bianco

Ingredienti:
125 gr di burro
220 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 uovo
150 gr farina
150 gr di farina autolievitante
80 gr di cocco grattugiato
100 gr di cioccolato bianco

Accendiamo il forno a 180°C.
Lavoriamo il burro con lo zucchero e la vaniglia.
Quando il composto sarà abbastanza spumoso aggiungiamo l'uovo, poi le farine e il cocco.
Per ultimo mettiamo il cioccolato bianco tritato grossolanamente.
Creiamo i biscotti con 2 cucchiaini e dopo averli posizionati sulla placca foderata con carta forno cuociamo per circa 10 minuti o comunque fino a che non vedremo i bordi scurirsi.

Donna Hay consiglia di sollevarli con una spatola e controllare il fondo per capire se sono pronti.


lunedì 9 luglio 2012

Zucchine ripiene (per chi si ostina a creare calore in cucina)



Caronte, Scipione, chiamatelo come volete, per me è semplicemente caldo torrido. Che poi quando è iniziato di dare i nomi alle ondate di caldo me lo dovete spiegare, passino gli uragani chiamati come signorine, ma Caronte fa veramente ridere...Manco ci stessero traghettando in un inferno dantesco...
Però devo anche ammettere che era dal 2003 che non vivevo un'estate così rovente, e l'anno credetemi è proprio quello, perchè mi ricordo bene che stavo seduta sui banchi di scuola a conquistarmi la mia maturità in canottiera e pantaloni cargo mimetici e infradito. E le prof mangiavano ghiaccioli mentre ci sorvegliavano con occhio bonario coscienti del fatto che avrei passato il compito alle mie compagne, decisamente meno studiose di me...Bei tempi!
Oggi mi sono ribellata all'uso del forno ma non a quello del microonde che mi ha aiutato a contenere l'ondata di calore e ha preparare delle semplici zucchine ripiene. Un classico che non passa mai di moda.



Zucchine ripiene


Ingredienti:

4 zucchine tonde
250 gr di macinato misto
1 uovo
1 cucchiaino di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di pane grattugiato
1 presa di sale
1 spolverata di noce moscata
3-4 foglie di basilico
olio extra vergine d'oliva

Laviamo, asciughiamo e svuotiamo le zucchine tenendo da parte la sommità.
In questo caso non useremo il ripieno quindi potete tranquillamente gettarlo 
o sfruttarlo in qualche altra ricette.
Prepariamo il ripieno mescolando con un mestolo di legno tutti gli ingredienti.
Riempiamo le zucchine, copriamole con il loro "cappellino" e irroriamo con un filo d'olio.
Cuociamo nel microonde con funzione crisp per circa 20-30 minuti.
Serviamo tiepide.


Mi raccomando non dimenticatevi di partecipare al mio contest:


giovedì 5 luglio 2012

Biscotti ai pistacchi



Ho fatto i biscotti a luglio. Ma quanto sono fuori di melone?
Probabilmente molto, anche se valeva la pena.
Vabbè la cucina è rimasta rovente ma io mi sono fatta una doccia fresca,  infilata un biscotto in bocca e via a cercare dei nuovi zoccoli per l'ospedale.
Vado in una farmacia e in vetrina vedo la mia calzatura ideale; entro e chiedo di misurarla.
La farmacista mi dice che gli zoccoli ci sono solo bianchi o blu.
Stiamo sbagliando: io li voglio fucsia.
Dopo un tira e molla interminabile la spedisco in vetrina a vedere se quelli rosa shocking esposti sono del mio numero.
39-40.
Sono perfetti.
Come la scarpina di cristallo per Cenerentola.
Orgogliosa porto la mia scatola a lavoro e sfoggio il mio acquisto, manco fossero delle Manolo.
Infondo... Anche questa è felicità.


Torniamo ai biscotti va'. Vi avevo già detto che ultimamente mi piacciono gli impasti più morbidi che  abbiano bisogno solo di un cucchiaio per essere disposti a mucchietti sulla placca del forno.
Tutto molto rapido e veloce. Io li ho lasciati morbidi ma con qualche minuto di cottura in più sarebbero diventati belli croccanti. Insomma De Gustibus....


Biscotti ai pistacchi

Ingredienti:
150 gr burro
150 gr zucchero
130 gr di farina 
2 cucchiai di farina di riso
1 uovo grande o 2 piccoli
1/2 bustina di lievito
2 cucchiai di pistacchi tritati più quelli da mettere sopra

Sciogliamo il burro e lavoriamolo con lo zucchero.
Poi aggiungiamo tutto il resto degli ingredienti.
Se l'impasto è troppo morbido aggiungiamo altra farina di riso.
Se invece è troppo asciutto possiamo usare 1 o 2 cucchiai di latte.
Disponiamo l'impasto a cucchiaiate ben distanziate sulla placca foderata di carta forno e cuociamo a 200 °C per circa 10-13 minuti.
Prima di toglierli dalla teglia facciamoli raffreddare.

Nota bene:
La farina di riso è puramente opzionale. 
Io l'ho messo per dare all'impasto una consistenza più leggera ma se non ne avete in casa potete tranquillamente sostituirlo con un uguale quantitativo di farina o di fecola.

lunedì 2 luglio 2012

Torta soffice alla cannella e ciliegie





Una mattina vai a lavoro e fai tutto quello che divi fare, poi verso mezzogiorno, quando stai per tirare un sospiro di sollievo al pensiero che tra un'ora te ne tornerai a casa, la tua paziente invece di andare via tira fuori dalla borsa una bustina in plastica. 
Ti dice che vuole farti vedere una cosa.
Vabbè, vediamo sta cosa... Mi potevo aspettare di tutto, ma quella roba proprio no.
La mandibola mi penzolava inanimata, a me, che ho sempre qualcosa da dire, ma stavolta le parole proprio non mi venivano.
Siete curiose, vero?
Ok ve lo dico.
Dalla busta sono saltate fuori delle trecce di capelli veri, proprio della paziente in questione.
Io che lavoro in mezzo al sangue mi sono scoperta inorridita alla vista di quei capelli, e la domanda che mi danzava in testa era: MA PERCHE' LI HA PORTATI?
Intanto lei continuava a spiegarmi che negli anni '60 faceva una crocchia con un elastico grosso e poi applicava i capelli (posticci si può dire in questo caso?) intorno a formare una specie di chignon intrecciato. 
Abbiamo toccato il fondo quando ha tirato fuori un mazzo di boccoli della figlioletta ormai trentenne, tutta felice di potermi mostrare il cimelio di famiglia.
Lei li mostrava orgogliosa e io non mi ci sono neanche voluta avvicinare.
Ma stiamo scherzando?
Sapete cosa ho fatto? L'ho ringraziata, l'ho mandata a casa e mentre riordinavo continuavo solo e costantemente a pensare: perchè?



Lasciamo perdere queste storie orrorifiche e passiamo al piatto di oggi: un dolce indispensabile per iniziare la settimana con un pochino di ottimismo e felicità. 
Ho preso la ricetta dalla rivista Alice cucina di giugno 2012 e l'ho personalizzata per uno stampo da 18-20 cm visto che in famiglia siamo solo in due e la dose indicata per 4-6 persone è veramente esagerata.
Comunque vi segnalo gli ingredienti per entrambe le preparazioni, indicando le mie tra parentesi.


Torta soffice alla cannella e ciliegie

300 gr di ciliegie snocciolate (150 gr)
200 gr di farina 00 (150 gr)
200 gr di zucchero semolato (100 gr)
3 uova grandi (2 uova medie)
200 gr di burro (100 gr)
1 bustina di lievito per dolci (1/2 bustina)
1 cucchiaino di cannella (1/2 cucchiaino)
latte 
1 pizzico di sale 
2 cucchiai di zucchero di canna 

Montiamo con le fruste le uova con lo zucchero fino ad ottenre un composto spumoso e morbido.
Poi aggiungiamo a filo il burro fuso continuando a montare.
In una ciotola a parte mescoliamo la farina, il lievito e il sale.
Uniamo i due impasti aiutandoci con una spatola.
Versiamo il composto in una tortiera inburrata e infarinata o foderata con la carta da forno.
Distribuiamo le ciliegie sulla superficie  e spolveriamo con lo zucchero di canna.
Inforniamo a 170°C per circa 30-40 minuti.

Nota bene:
Se l'impasto è montato a dovere e le ciliegie tagliate a metà i frutti non scivoleranno verso il basso durante la cottura, finendo inesorabilmente sul fondo, ma si distribuiranno abbastanza bene in tutto l'impasto.

Anche se l'impasto che ho creato io è inferiore come quantitativo ho usato comunque 2 cucchiai di zucchero di canna. Il primo l'ho spolverizzato prima di infornare il dolce, mentre il secondo l'ho distribuito sulla superficie della torta circa 5 minuti prima di toglierla dal forno per creare una bella crosticina dorata.