venerdì 21 settembre 2012

Coniglio con i capperi



Chissà quanti animi verranno sconvolti da questo post...
Me lo chiedo da ieri sera, quando ho tolto il coniglio dal freezer e l'ho messo a scongelare nel lavandino.
So che in molte zone d'Italia mangiare la carne di questo animale è un po' come preparare per pranzo il proprio cane o gatto, quindi mi aspetto da subito critiche e lamentele. 
Quando ero piccola mio nonno credo li allevasse e non era insolito che i malcapitati venissero uccisi davanti agli occhi di noi bambini che tra l'altro non ci vedevamo nulla di male. 
Ora non la trovo, ma in qualche cartella ho la foto di mio cugino tutto sorridente accanto a mio nonno che manco a farlo apposta stava appendendo il coniglio per levargli la pelle.

Detto ciò, avrete capito che in Sardegna quella del coniglio è una carne molto apprezzata che si può cucinare in tanti modi. E' bianca come quella del pollo, ma con un gusto un po' più forte.
Tradizione vuole che quando si va in macelleria si chieda anche la testa dell'animali, anche se inutile, come prova del fatto che di coniglio si tratti e non di qualche povero gatto di quartiere. 
E' importante che l'animale venga tagliato a pezzi da mani esperte perchè le ossa tendono a formare schegge che non è sicuramente gradevole trovarsi nel piatto, o peggio ancora in bocca. Per lo stesso motivo le ossa del coniglio non si possono dare a cani o gatti: potrebbero strozzare l'animale o perforargli il tubo digerente con relative conseguenze.


CONIGLIO AI CAPPERI

Ingredienti per 3-4 persone:
un coniglio già tagliato da circa 800 gr
una tazzina da caffè di olio d'oliva
una cipolla piccola tritata
un cucchiaio di prezzemolo tritato
due cucchiai di capperi sotto aceto
due o tre rametti di rosmarino
due tazzine da caffè di aceto di vino
un barattolo grande di pomodori pelati (circa 450 gr)
sale e pepe
un cucchiaino di zucchero

Soffriggiamo la cipolla e il prezzemolo con l'olio in una tegame per qualche minuto,
poi aggiungiamo il coniglio e il rosmarino.
Facciamo rosolare bene da tutti i lati.
Saliamo e pepiamo.
Aggiungiamo i capperi e l'aceto e continuiamo la cottura a fuoco medio finché l'aceto non sarà evaporato.
Infine aggiungiamo i pelati: qualche volta il gusto è un pochino agro ma con un cucchiaino di zucchero si riuscirà a mitigare il sapore.
Assaggiamo ed eventualmente regoliamo di sale e pepe.
Terminiamo la cottura e serviamo caldo magari con del buon pane con cui gustare il sughetto. 



5 commenti:

Valentina ha detto...

A me il coniglio non piace molto, troppo saporito. In ogni caso non credo ci sia nulla di male a mangiarlo anche perché non è' esattamente come un cane o un gatto. Comunque il tuo piatto sembra ottimo !

Valentina Marangoni ha detto...

Ciao Roberta, a me invece il coniglio piace molto. E' la carne che preferisco, inoltre la trovo anche molto leggera. ;)
Mi piace la tua ricetta, provalo anche con le olive ... delizioso!
Valentina

I fiori di loto ha detto...

anch'io conosco molte persone che inorridiscono all'idea di mangiare un coniglio perchè ormai è un animale domestico. Io non lo mangio spesso però mi piace. Lo preparo con tante verdure ma senza il pomodoro. Proverò la prossima volta la tua versione...
baci
Paola

SQUISITO ha detto...

chissà che buon sapore avrà questo coniglio con l'aggiunta dei capperi??!!!
ottimo!
alla prossima!

Angelo Bianco ha detto...

Brava Roberta, grazie di averlo messo, stasera una bella mangiata!!!!!!

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