venerdì 22 febbraio 2013

Sognando

Mi capita spesso di pensare a come vorrei che fosse la mia cucina dopo la doverosa ristrutturazione che ahimè spetta a tutta la casa. 
Allora la mente vola e si immagina un bel piano in granito sardo su cui impastare pane e pasta, un piano cottura con 5 6 o anche 7 fuochi se esiste. Un forno ipertecnologico e una planetaria Kitchen Aid per iniziare. Pochi mobili ma belli e che durino nel tempo.




Per il resto sogno uno stile shabby che mi faccia sentire un po' come a casa di mia nonna.

Ecco quello che vorrei.
Ricreare un ambiente dolce e familiare senza farmi mancare gli attrezzi indispensabili per creare.

tagliere in marmo savona crema - 46x30 cm
Il tagliere in marmo per il temperaggio del cioccolato.



stand da cucina in ferro per libri cooking grigio - 25x26x10 cm

Un vero leggio in grado di tenere aperti i miei grossisimi libri di cucina, perchè non tutte le ricette si possono vedere sul tablet.


Un'alzatina con campana per mostrare a tutti i miei dolci pasticci.


Per ora è tutto un sogno, ma nel giro di uno o due anni vorrei potervi far vedere le foto di ciò che realizzerò.

mercoledì 13 febbraio 2013

Una red velvet gluten free con ganache al cioccolato e panna montata






Preparare i dolci credo sia una delle espressioni più alte dell'arte culinaria.
Servono doti che non sempre si possiedono, prime tra tutte la pazienza e la precisione. Chi di noi non si è ritrovata a spiare il dolce che cuoceva in forno in religioso silenzio sperando che lieviti come dovrebbe? Vi sconvolgerò confidandovi che io apro anche lo sportello quando è categoricamente vietato, e quasi sempre modifico a mio piacere pesi e misure, ciò nonostante ammetto di avere un culo pazzesco e di non dover buttare quasi mai il risultato. La fortuna è una virtù, ma non sempre ci si può fare affidamento.
E qui si arriva a parlare della celiachia. In tutta onestà, cucinare senza glutine è un gran casino, e se qualcuno si permette di contraddirmi lo mangio vivo. Potevo fregarmene di alcune cose se fosse stata solo per me, ma la torta in questione sarebbe stata mangiata da una collega veramente celiaca e quindi mi sono dovuta calare nel ruolo con impegno e zelo. Cominciamo dal discorso cucina: tenere separati i prodotti con glutine da quelli senza glutine non è facilissimo e lasciarsi andare a piccole disattenzioni può essere un grosso errore. 
L'altra enorme difficoltà che mi ha lasciata stremata è la scelta degli ingredienti. Che palle! Ho dovuto leggere ogni singola etichetta alla caccia del componente proibito trovandone tracce anche nei prodotti più insospettabili E dire che basterebbe mettere sui prodotti un simbolo facile da riconoscere, solitamente una spighetta sbarrata come questa per evitare di perdere preziose diottrie alla ricerca delle particella di glutine.
Ma non tralasciamo tutti quei prodotti in cui gli ingredienti non sono proprio indicati, tu li compri e se poi ti viene il dubbio resti lì come una scema col sospetto di aver combinato una stupidaggine. 
C'è proprio da ringraziare questa sfida dell'MTC e Stefania per averci dato la possibilità di calarci nei panni di chi quotidianamente affronta questo problema senza scoraggiarsi, e non posso che ribadire la mia stima per chi pur vivendo una vita gluten free riesca a preparare dei piatti deliziosi. 
Ora vediamo la ricetta va, che sarà pure senza glutine, ma credetemi abbonda di calorie. Tra cioccolato, burro e panna montata credo che dovrete mangiare verdure bollite almeno fino a Pasqua. Io sono stata furba e per non esagerare l'ho portata a lavoro lasciando che fossero i miei colleghi a imbottirsi di zuccheri e grassi; questo è il motivo per cui non c'è una foto della torta tagliata, ragion per cui nella ricetta troverete anche qualche immagine del making of che vi chiarirà un pochino le idee.




RED VELVET CAKE GLUTEN FREE
CON GANACHE AL CIOCCOLATO E PANNA MONTATA


PER LA TORTA:
160 gr di farina di riso sottile tipo amido ( Le farine magiche, Lo Conte, Pedon, Rebecchi)
60 gr di fecola (Cleca, Pedon, La Dolciaria, Sma&Auchan)
30 gr di farina di tapioca (io ho usato la maizena)
1/2 cucchiaino di sale
8 gr di cacao amaro ( Venchi, Easyglut, Pedon, Olandese)
110 gr di burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova medie
1 cucchiaino da caffè di estratto vaniglia bourbon o i semi di una bacca
240 ml di buttermilk ( in alternativa far inacidire 240 ml di latte per 20' con un cucchiaio di limone)
1 cucchiaio di colorante rosso (Rebecchi o Loconte)
1 cucchiaio di acto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio


PER LA GANACHE:
250 ml di panna fresca
2 cucchiai di zucchero
450 gr di cioccolato fondente 
150 gr di burro

PER FARCIRE LO STRATO INTERNO:
200 ml di panna fresca 
2 cucchiai di zucchero

PER BAGNARE GLI STRATI:
acqua
2 cucchiai di zucchero
1 tazzina da caffè di maraschino



Partiamo dalla preparazione della torta.
Accendere il forno a 175°C.
Sbattere per qualche minuto il burro con le fruste elettriche, poi aggiungere lo zucchero e continuare per altri 2-3 minuti.
Aggiungere le uova una alla volta aspettando che vengano incorporate bene prima di aggiungere le sucessive.
Mescolare il colorante al buttermilk.
Unire le polveri in una ciotola: le farine, il sale e il cacao.
Ora bisogna amalgamare i componenti. Cominciare unendo dalla farina al composto di burro, zucchero e uova, alternando col battermilk fino al termine di tutti gli ingredienti.
Alla fine aggiungere il bicarbonato mescolato in una tazzina con l'aceto.
Imburrare e infarinare la teglia con la farina di riso ovviamente.
Cuocere per circa 45 minuti.
Far raffreddare nella teglia per circa 30 minuti, poi sformare e mettere in frigo la torta dopo averla avvolta nella pellicola trasparente per almeno un paio d'ore. In questo modo sarà più semplice tagliare il dolce e poi farcirlo.

E' arrivato il momento di preparare la ganache.
Far bollire in una casseruola la panna con lo zucchero girando con la frusta fino al completo scioglimento dello zucchero.
Togliere dal fuoco, unire il cioccolato e il burro fino a ottenere una crema liscia.
Lasciar intiepidire e mettere in frigo per circa 20 minuti prima di utilizzare.

Per la bagna far bollire 1 tazza d'acqua con lo zucchero e poi aggiungere il maraschino.
Lasciar raffreddare.

Infine, ed era ora, non ci resta che montare la panna con lo zucchero.

Ora che abbiamo tutto possiamo assemblare la torta che io ho tagliato in tre fettone.
Sulla base versiamo qualche cucchiaio di bagna e cospargiamo di ganache al cioccolato tenendoci circa a un centimetro dai bordi così che non sbordi una volta sovrapposto lo strato successivo.



Aggiungiamo il secondo strato e ancora una volta bagniamo con qualche cucchiaio di bagna.


Versiamo la panna montata a cucchiaiate fino a creare uno strato alto almeno 2 cm.


Infine copriamo con l'ultimo strato e e ricopriamo tutta la torta con la ganache rimasta creando delle onde irregolari che diano un aspetto di movimento sul dolce.



mercoledì 6 febbraio 2013

Vellutata al limone



Finalmente mi sono ripresa dal Natale. Qualcuno direbbe "Finalmente!" ma le feste unite al lavoro stavolta mi hanno veramente stremata, e gli strascichi si sono fatti sentire per quasi un mese. Non avevo voglia di cucinare, e quindi non avevo nessun tipo di materiale da postare sul blog. Aggiungiamo il fatto che ha piovuto molto e il cielo grigio poco si presta a fare foto che in qualche modo possano risultare appetibili all'esigente popolo del web e il dado è tratto come disse qualcuno.
Ora però la voglia di rimettermi ai fornelli è tornata e con prepotenza mi ha invogliata a sfogliare i miei numerosi ricettari prima, e a cucinare poi il primo piatto che mi sembrasse invitante.

Gira che ti rigira la scelta alla fine è caduta su questa vellutata.
Servono pochissimi ingredienti e ci vogliono sì e no 15 minuti a prepararla.
Ho preparato per 2 persone ma confesso di averla mangiata tutta io per pranzo prima di andare a lavoro, e non me ne pento affatto. E' talmente leggera che si può divorare senza sensi di colpa. Teoricamente si dovrebbe servire tiepida ma per me è molto più buona quando è ben calda per scaldarci nelle (spero) ultime giornate di gelo invernale.

VELLUTATA AL LIMONE

x 2 persone:
1 cucchiaio di burro
1 cipolla piccola
1 cucchiaio di farina
100 ml di latte
mezzo litro di brodo di pollo o di dado
la scorza grattugiata di un limone
succo di mezzo limone
sale
pepe

Rosolare la cipolla tritata nel burro finchè non diventerà trasparente.
Aggiungere la farina mescolando bene per evitare la formazione di grumi.
Versare anche il latte e il brodo.
Aggiungere la scorza di limone e il succo.
Aggiustare di sale e pepe.
Portare a bollore e finire di cuocere per 5 minuti.