mercoledì 27 marzo 2013

Minestra di gambi di asparago


 Se dopo una giornata di pioggia il sole splende, bè è il momento giusto per andare alla ricerca degli asparagi selvatici. Che poi qui in Sardegna sono GLI ASPARAGI  e basta, visto che da noi quelli grossi molto comuni al nord Italia qui si trovano poco, se non congelati, e comunque piacciono poco. Probabilmente per quel gusto un po' blando che non ci soddisfa totalmente. E poi volete mettere la sfida di andare a passeggiare in campagna col solo rumore della natura? Non si pensa a nulla, solo a quanti asparagi si riusciranno a trovare e a cosa prepareremo una volta rientrati. 
Certo non è semplicissimo trovarli, bisogna conoscere le zone giusto e riconoscere le piantine sotto cui crescono, solitamente lungo i muretti di cinta dei terreni agricoli che normalmente dalle mie parti sono creati ammucchiando proprio ai lati della proprietà le pietre che si trovano arando la terra e che di fatto non servono a nulla.





La pianta madre è abbastanza riconoscibile grazie al fatto che ha molti rametti spinosi, ma rovesciando di lato la pianta con il piede se siamo fortunati potremo scoprire un piccolo tesoro.




Una volta rientrati si possono preparare migliaia di piatti, ma se non amate il gusto amaro potete sbollentarli per 2 minuti, giusto per mitigare il sapore. Io normalmente li lascio al naturale è li uso per preparare le classiche uova al tegamino o un risotto, ma in questi casi servono le punte. 

E i gambi? Non sono certo da buttare. Si possono riciclare per fare una minestra leggera leggera.


Basta far bollire i gambi bel lavati in una pentola con acqua quanto basta a coprirli per circa 2-3 cm per circa 30-40 minuti. Il brodino si deve ridurre di circa 1/3. Poi si passano i gambi con un colino sopra la pentola stessa del brodo per far passare la polpa e trattenere la parte legnosa del fusto. Ora basta riportare a bollore, aggiustare di sale e per chi lo gradisse del pepe e far cuocere la il formato di minestrina che si preferisce. Ultimo tocco, per chi lo desidera, 3 cucchiaini di fiocchi di latte o ricotta fresca.



sabato 23 marzo 2013

lemon cookies, il gusto agrumato che mi piace tanto




Se ci avete fatto caso è molto raro che io posti la ricetta di una torta di mele o di una crostata con crema e banane. Non che non mi piacciano, per carità, solo che ho in casa un fidanzato che odia la frutta in ogni sua forma e dimensione. E per chi vuole cucinare è un limite enorme. Pensate che il giorno che ho fatto il plumcake alla banana l'ho chiamato prima di andare a lavoro e gli ho detto che poteva mangiarne anche lui, anzi, che l'avevo fatta apposta per lui. Certo, questa è una bastardata e lo so, ma volevo vedere se se ne sarebbe accorto. Quando sono tornata la sera, nel microonde c'era il dolce iniziato e una fetta con il segno dell'unico morso ricevuto che poi è stato probabilmente sputato nella pattumiera dopo 5 secondi.
Dalla volta ho rinunciato del tutto. Meno male che gli agrumi sono accettati dalle sue papille gustative, e come avrete notati li uso tantissimo. Fanno bene e danno un gusto incredibile a ogni piatto.

L'ultima ricetta che ho provato sono questi biscotti. Ho preso la ricetta dal libro AMERICAN BAKERY di Laurel Evans che tra l'altro ha il blog Un'americana in cucina. Se volete scoprire di più sul cibo made in USA fateci un salto perchè troverete ricette fantastiche.
Tornando ai biscotti: si preparano in meno di un'ora ma non ho idea di quanto durino visto che in due giorni sono stati spazzolati tutti con la richiesta di farne altri il prima possibile.
Effettivamente il loro gusto molto limonoso è irresistibile e uno tira l'altro. Ma secondo me un pochino di zucchero in meno sarebbe stato l'ideale, togliendo 50 gr circa sarebbero stati un po' meno dolci e ancora più buoni.



LEMON COOKIES

per i biscotti:
280 gr di farina 0 o Manitoba
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
110 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di zucchero ( secondo me 150 sono sufficienti)
1 cucchiaino di scorza grattugiata di limone ( io ho messo la scorza di mezzo limone)
1 uovo
2 cucchiai di succo di limone ( io il succo di mezzo limone)

per la glassa ho usato 150 gr di zucchero a velo con 3 cucchiai di limone, il tanto giusto per ricoprire bene la superficie. Farne di più non serve, la dovreste buttare.


Accendiamo il forno a 180°C. In una ciotola lavoriamo il burro con lo zucchero e la scorza di limone, poi aggiungiamo il succo di limone e l'uovo. Questo composto che deve risultare ben gonfio ora può essere unito a farina + bicarbonato + sale. Ora non ci resta che lavorare con un cucchiaio di legno per un minuto circa.


Otterremo un impasto molto compatto che cuoceremo sotto forma di palline. La ricetta originale consiglia di crearle con 3 cm di diametro ma anche più grandi non guastano basta solo che si lasci lo spazio tra l'una e l'altra per evitare che vengano a contatto durante la cottura. In 15-20 minuti al massimo sono pronti.
Attenzione perchè appena tolti dal fuoco sono molto morbidi e vanno lasciati freddare pena la distruzione del biscotti ( io ci ho provato e l'ho visto sbriciolarsi). Alla fine spennellate con la glassa e servite.

giovedì 21 marzo 2013

Tortine al formaggio ed erba cipollina


Un pomeriggio con i miei nipotini.
Fabio malaticcio che vorrebbe pane e Nutella, col mal di pancia del giorno prima non mi sembra l'ideale.
Lo convinco a mangiare lo jogurt.
Alice vuole la mela. Ma mi raccomanda di sbucciarne solo metà.
Io mi preparo una tazza di tè.
Poi tutti sul divano per guardare un film, ma c'è chi ha idee per la testa che frullano parecchio.
Va bene, coloriamo i disegnini per Pasqua.
Con un occhio guardo il film che tra l'altro è molto carino, e con l'altro coloro.
Fabio non sembra interessato, poi all'improvviso prende un pennarello e inizia a colorare il mio disegnino.
Ok scambio dei ruoli, loro colorano e io ritaglio, attacco nastro colorato e creo ghirlande pasquali da appendere ai muri.
Intanto arriva anche Stefano che non fa altro che buttarsi sul divano e guardarsi tranquillo il film, mentre io mi ritrovo su una sedia ad attaccare coniglietti e pulcini alle pareti. 
All'improvviso si gira, ci guarda e capisco che il nostro ridere lo rilassa e gli fa un po' da terapia contro la stanchezza del lavoro. Beato lui...


Un giorno di ferie, e un'idea che mi ronzava per la testa.
Solo un'oretta scarsa ai fornelli, il tempo necessario a rilassarmi un po',e a preparare delle tortine niente male.
Salate of course.


TORTINE AL FORMAGGIO ED ERBA CIPOLLINA

200 gr di farina autolievitante
1 cucchiaio di lievito in polvere
1 pizzico di sale abbondante
50 gr di parmigiano grattugiato
4 cucchiai di erba cipollina
50 gr di burro salato
1 uovo
7 cucchiai di latte

Mescoliamo la farina, il lievito e il sale. Aggiungiamo formaggio ed erba cipollina, poi il burro fuso, il latte e l'uovo. L'impasto deve essere denso, quindi non vi preoccupate se non lo vedete troppo omogeneo.
Dividiamo il composto in circa 12 pirottini piccoli di carta e cuociamo in forno preriscaldato a 200°C per circa 10-12 minuti, ma non serve tenere il timer vicino, quando le tortine saranno gonfie e dorate in superficie potranno essere levate dal forno e lasciate freddare.

Si possono servire tiepide o fredde a piacere.

mercoledì 13 marzo 2013

Filetto di sgombro con le zucchine



La settimana scorsa.
Mi giro e vedo entrare la solita paziente ritardataria.
Un'occhiata e mi rendo conto che è diversa.
La guardo un altro po' e mi rendo conto che ha fatto qualcosa ai capelli.
Le faccio i miei complimenti e le chiedo se ha cambiato colore.
Mi risponde di essere stata dal parrucchiere.
Continuo a lavorare e non ci penso più.
Al momento di metterle la mascherina però mi rendo conto che qualcosa non va.
Le sfioro i capelli e sento la consistenza di quelli dell'unica Barbie che ho mai posseduto.
Non riesco a tenere la bocca chiusa e mi sfugge un "Ma è una parrucca!!!",
meno male che non ho urlato...
Lei mi guarda e con l'aria di chi la sa lunga mi risponde:
"Non avevo voglia di fare la piega e mi sono messa questa".
Meno male che avevo anche io la mascherina e il mio stupore è rimasto celato.
Per carità, non le sta neanche male, salvo poi che quando si rialza dal letto ce l'ha di traverso.
Due giorni dopo la rivedo, e scopro che la parrucca è diventata una piacevole abitudine.
Vedremo quanto dura.


Intanto diamoci al pesce. A quel pesce che costa poco e fa benissimo.  Lo sgombro è così: ricco di omega 3 e vitamina A e B1.  Non supera i 6 euro al kg di prezzo, e si può preparare in tanti modi.


FILETTO DI SGOMBRO ALLE ZUCCHINE

1 sgombro già pulito e sfilettato
1 zucchina
10 pomodori ciliegino
1 cipollotto fresco
1 cucchiaino di semi di senape
1 pizzico di coriandolo in polvere
sale
olio

In un tegame largo mettiamo a rosolare il cipollotto tagliato  a rondelle e i pomodorini spaccati a metà. Aggiungiamo le zucchine precedentemente lavate e affettate e i granelli di senape. Saliamo, abbassiamo il fuoco e copriamo col coperchio lasciando cuocere per circa 10 minuti, giusto il tempo di far ammorbidire le zucchine. Aggiungiamo i filetti di sgombro e il coriandolo. Aggiustiamo di sale e ultimiamo la cottura.

venerdì 8 marzo 2013

Panini alla cipolla e pomodoro secco





Sembrava arrivata la primavera e invece piove anche oggi.  Meno male che Leo è tornato a casa. A quanto pare ha una fidanzata con cui fa coppia fissa da un bel po' a sentire il vicino di casa. Ecco perchè se n'è stato a zonzo tanto tempo. Ora ha quasi terminato la terapia antibiotica e la settimana prossima lo riporto dal veterinario per il controllo.
Però voglio condividere con voi un argomento molto importante, ovvero l'alimentazione dei nostri amici gatti. Per tanto tempo ho nutrito il mio con scatolette e crocchette del discount senza tenere a mente che non era un nutrimento adatto, ma che anzi, poteva causare più danni che altro. E non pensate che marche da supermercato siano migliori, tipo WISKAS, FRISKIES, ecc... Il veterinario mi ha spiegato che sono tutte lo stesso schifo e non danno all'animale i nutrienti di cui necessita.
Ora ho abbandonato completamente le scatolette per cibi freschi che preparo due - tre volte alla settimana e conservo in frigorifero, per poi scaldarlo al momento dell'utilizzo, e non ci crederete ma risparmio più così che come facevo prima. Sì, le crocchette costano molto di più, ma in sostanza il gatto mangia molto meno, probabilmente perchè riesce a trarre le energie da alimenti di qualità.
Questa settimana il menù prevede filetti di pangasio bollito in poca acqua con olio e un cubetto di spinaci surgelati, e una manciata di crocchette per quando ha fame e io non sono in casa.
Se siete incuriositi e interessati a sapere qualcosa di più ci sono dei link da cui attingere:

Ora però torniamo al cibo umano e più precisamente ai panini che ho preparato ieri. 
Normalmente io e la pasta lievitata non andiamo troppo d'accordo, ma stavolta è uscito tutto benissimo. 
Se la pasta non sembra ben lievitata dopo il tempo di lievitazione non preoccupatevi e andate avanti tranquillamente, perchè i panini continueranno a crescere anche durante la cottura.
Potete sfruttarli in mille modi, mangiateli senza nulla per merenda o a posto del pane comune durante i pasti, ma secondo me il meglio sarebbe aprirli ancora tiepidi e farcirli con del salame o del prosciutto crudo.


PANINI ALLA CIPOLLA E POMODORO SECCO

500 gr di farina 00
2/3 di cubetto di lievito di birra
150 ml d'olio extra vergine d'oliva
acqua tiepida qb
sale
3 pomodori secchi
1 cipolla grande o due piccole
1 cucchiaino d'origano
3 cucchiai di passata di pomodoro

Disponiamo a fontana la farina. Aggiungiamo un pizzico di sale, il lievito sciolto in mezzo bicchiere di acqua tiepida e l'olio. Iniziamo a impastare e aggiungiamo tanta acqua tiepida quanta ne occorre a ottenere un impasto morbido e compatto. Mettiamo in una ciotola, copriamo con dei canovacci e mettiamo a lievitare.
Per la lievitazione io faccio scaldare il microonde per 5 minuti col grill, poi spengo e metto lì l'impasto.
Lasciamo a lievitare per circa 2 ore. Intanto prepariamo la farcia.
Facciamo rosolare in poco olio la cipolla tagliata a fette spesse,  poi aggiungiamo il pomodoro secco tagliato a pezzetti, l'origano e la passata. Lasciamo cuocere per altri 5 minuti e facciamo freddare. Quando l'impasto sarà pronto aggiungiamo la farcia e riprendiamo a impastare. Potrebbe essere necessario aggiungere ancora qualche manciata di farina per compattare tutto, ma nel giro di dieci minuti avrete una palla di pasta ben condita. Ora non resta che ricavare delle pagnottelle della grandezza di un pugno e infornarle a 200°C per circa 20 minuti nel ripiano intermedio del forno.

sabato 2 marzo 2013

Plum cake alla banana


Oggi mi sono svegliata presto, probabilmente a causa della preoccupazione per il mio gatto. Quel malefico gatto nero che da domenica scorsa per tre giorni non ha toccato cibo e quindi è stato portato di corsa dal veterinario. La diagnosi non è delle più felici, forse una leucemia felina, ma non è ancora detto. La cura consiste in dieci giorni di antibiotico, quindi è tassativo tenerlo in casa per potergli fare le iniezioni. Per due giorni ci siamo riusciti, ma ieri in un momento di distrazione è sgattaiolato fuori e ancora non è rientrato. 
Si è fatto vedere giusto un momento sul muro del giardino e nonostante i miei richiami lo stronzetto ha girato le spalle e se n'è andato. Spero che il richiamo della fame lo faccia tornare in fretta, ma vista la reclusione degli ultimi giorni non credo sia propenso a un rientro immediato.
Comunque, ora non mi resta che aspettare e sperare che rientri velocemente visto che piove continuamente da ieri e la temperatura esterna non è delle più primaverili. E dire che è iniziato marzo...

A prescindere da tutto, oggi che ho avuto il tempo ho preparato un plum cake sfruttando due banane troppo mature per i miei gusti. Tutto estremamente veloce, ho messo tutto nel mixer e voilà.
Il sapore non è dolcissimo e quindi non nausea, il gusto delle banane si sente ma resta molto leggero. Per me è il dolce perfetto per il fine settimana, proprio perchè si prepara facilmente e si divora senza complimenti.



PLUM CAKE ALLA BANANA

150 gr di farina 00
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di sale
2 banane mature
100 gr di burro ammorbidito
160 gr di zucchero
2 uova

Mettiamo tutti gli ingredienti nel mixer e lavoriamo tutto per qualche minuto
Dovremo ottenere un impasto morbido.
Versiamo in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato
e cuociamo in forno a 180°C per 30-40 minuti circa.